Rabiot, la risposta al Milan: Amorim ha trovato una nuova arma

Adrien Rabiot ha scelto il campo per rispondere alle settimane più complicate della sua estate. Al debutto in campionato contro il Torino, il centrocampista francese è entrato dalla panchina e in pochi minuti ha lasciato il segno, contribuendo in modo decisivo alla vittoria del Milan.

Una prestazione importante soprattutto per il momento che stava vivendo il giocatore. Dopo un’estate caratterizzata da diverse discussioni, Rabiot ha dimostrato di essere già pronto a ritagliarsi un ruolo centrale nel nuovo progetto rossonero guidato da Ruben Amorim.

Rabiot, un’estate tra dubbi e polemiche

Le ultime settimane non sono state semplici per Rabiot. L’estate era iniziata con la delusione per la mancata qualificazione del Milan alla Champions League ed era proseguita con quella legata alla Francia. A complicare ulteriormente il quadro ci sono state poi le discussioni sui giorni di vacanza aggiuntivi concessi al centrocampista e a Mike Maignan.

A fare da sfondo c’era soprattutto l’addio di Massimiliano Allegri. Rabiot aveva costruito un rapporto importante con il tecnico e, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, era stato indicato come profondamente rattristato dalla sua partenza.

Da qui erano nate anche le indiscrezioni sulla possibilità che il francese potesse seguire Allegri al Napoli. Un’ipotesi che, almeno nelle sue parole, non ha mai rappresentato una reale intenzione.

“Non ho mai pensato di lasciare il Milan”

Dopo la partita contro il Torino, Rabiot ha chiarito la sua posizione. Il centrocampista ha spiegato di non aver mai pensato concretamente di lasciare il Milan dopo l’addio di Allegri.

La sua scelta, ha raccontato, è stata legata anche alla volontà di non abbandonare il club dopo una stagione negativa e senza Champions League. A convincerlo ulteriormente a restare è stato poi lo stesso Amorim, che gli ha immediatamente fatto sapere quanto fosse importante per il nuovo progetto.

Rabiot ha ammesso di aver avuto bisogno di una pausa e di una vacanza, spiegando però che la sua intenzione era quella di continuare la propria avventura in rossonero.

Il caso della vacanza e il confronto con Amorim

Proprio il periodo di riposo aggiuntivo aveva generato qualche polemica tra i tifosi. Amorim aveva provato a smorzare la questione spiegando di essere stato lui a concedere qualche giorno in più al giocatore.

Rabiot, però, ha raccontato la situazione in maniera leggermente diversa, spiegando che lui e Maignan avevano chiesto qualche giorno supplementare e che quella pausa aveva fatto bene a entrambi.

Una volta tornato a Milanello, il francese ha avuto anche un confronto diretto con il mondo rossonero. Gerry Cardinale ha voluto incontrarlo individualmente per illustrargli le linee guida del nuovo progetto e ribadire la sua centralità all’interno della squadra. La risposta di Rabiot è stata positiva.

Amorim cambia posizione a Rabiot

La vera novità, però, arriva dalle idee tattiche di Amorim. Il tecnico portoghese ha immaginato per Rabiot un doppio ruolo all’interno del suo 3-4-2-1.

Il francese può infatti agire nel classico centrocampo a due, ma anche avanzare sulla trequarti alle spalle dell’attaccante. Una soluzione che amplia notevolmente le possibilità del Milan e permette ad Amorim di sfruttare le caratteristiche fisiche e tecniche del giocatore in zone diverse del campo.

Per Rabiot, inoltre, non si tratta di una posizione completamente sconosciuta. Il centrocampista ha spiegato di aver già ricoperto un ruolo simile ai tempi del Marsiglia con Roberto De Zerbi.

“Mi piace perché posso inserirmi e segnare”

Il diretto interessato sembra apprezzare particolarmente la nuova collocazione tattica. Rabiot ha spiegato che, dopo aver parlato con Amorim, è stato concordato che avrebbe potuto giocare sia da centrocampista centrale sia da trequartista.

Una soluzione che gli permette di attaccare maggiormente l’area di rigore. Ed è proprio questo uno degli aspetti che il francese sembra gradire di più: la possibilità di inserirsi senza palla e arrivare alla conclusione.

Le sue parole hanno trovato una conferma immediata sul campo. Contro il Torino, infatti, Rabiot ha mostrato proprio quella capacità di inserirsi che Amorim vuole valorizzare.

Assist, gol e impatto immediato contro il Torino

Allo Stadio Olimpico Grande Torino, il giovane Alphadjo Cisse ha giustamente attirato l’attenzione con la sua prestazione, ma dietro una delle azioni decisive del Milan c’è stato proprio Rabiot.

Il francese ha fornito l’assist per il gol di Cisse e successivamente ha trovato anche la rete personale, firmando il secondo gol rossonero e contribuendo a chiudere definitivamente la partita.

Tutto questo dopo appena una settimana di allenamento. Rabiot non è ancora al cento per cento della condizione, come è normale considerando il poco tempo trascorso dal suo rientro, e deve ancora assimilare completamente le richieste tattiche del nuovo allenatore.

Eppure, il suo ingresso ha immediatamente cambiato il volto della partita.

Amorim ritrova un giocatore chiave

La risposta più importante di Rabiot è arrivata dunque dal campo. Le discussioni sull’estate, le voci di mercato, l’addio di Allegri e la polemica sulle vacanze aggiuntive appartengono ormai al passato.

Per Amorim, invece, si apre una prospettiva particolarmente interessante. Il tecnico può contare su un giocatore capace di occupare più posizioni e di offrire caratteristiche diverse a seconda delle esigenze della partita.

Rabiot può essere un elemento fondamentale nel centrocampo a due, ma anche un’arma offensiva alle spalle dell’attaccante. E se il francese riuscirà a raggiungere rapidamente la migliore condizione fisica, il Milan potrebbe aver trovato nel suo numero 14 una delle pedine più importanti del nuovo progetto.

Dopo un’estate turbolenta, Adrien Rabiot ha scelto il modo migliore per chiudere ogni dubbio: parlare con i fatti. Contro il Torino sono bastati pochi minuti per ricordare a tutti il suo valore e per mostrare ad Amorim quanto possa essere prezioso il suo nuovo doppio ruolo.

Exit mobile version