Home » Amorim, i ritardi fanno perdere i milioni nelle cessioni

Amorim, i ritardi fanno perdere i milioni nelle cessioni

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 14: Pervis Estupinan of AC Milan in action during the Serie A match between AC Milan and Bologna FC 1909 at Giuseppe Meazza Stadium on September 14, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Poco più di un mese fa, il Milan sembrava pronto a vivere un’estate da protagonista. Amorim ha ancora dubbi

Gli errori di Amorim

L’arrivo di Mario Gila dalla Lazio aveva rappresentato il secondo acquisto e la proprietà aveva dato l’impressione di voler sostenere con decisione Ruben Amorim. Oggi, però, lo scenario appare profondamente diverso: a dieci giorni dall’esordio contro il Torino, il mercato rossonero sembra essersi improvvisamente bloccato. Il problema non è soltanto la difficoltà di acquistare, ma soprattutto la necessità di fare chiarezza sulla rosa prima di intervenire.

Amorim vuole conoscere la rosa prima di decidere

La scelta dell’allenatore portoghese di prendersi del tempo per valutare i giocatori è comprensibile. Il suo 3-4-2-1 presenta caratteristiche molto diverse rispetto al sistema utilizzato dal Milan nella passata stagione e non tutti i giocatori possono essere automaticamente considerati adatti al nuovo progetto.

Per questo Amorim ha utilizzato le prime amichevoli per sperimentare, cambiando uomini e soluzioni tattiche. L’obiettivo era capire chi potesse adattarsi alle sue idee e, soprattutto, quali giocatori potessero diventare risorse interne evitando ulteriori investimenti sul mercato.

Il problema è che questo processo ha coinvolto anche elementi sui quali i dubbi erano già piuttosto evidenti. Dopo le sfide contro Celtic, Inter e Chelsea, il tecnico sembra aver acquisito maggiore consapevolezza sulle caratteristiche della propria rosa. Secondo le ultime indiscrezioni, tra i giocatori considerati cedibili figurano Tomori, Fofana, Odogu, Nkunku, Terracciano, Gimenez ed Estupinan.

Non tutti i nomi sono sorprendenti, ma alcune situazioni fanno riflettere. Musah e Loftus-Cheek, ad esempio, sembrano aver guadagnato terreno durante la valutazione. Amorim, dunque, ha ottenuto almeno un risultato: ha trasformato alcuni dubbi in nuove opzioni.

Problema tempo

Il tempo però è diventato un problema
La questione principale è ora rappresentata dal calendario. Dieci giorni separano il Milan dall’inizio della stagione e la squadra deve ancora completare un processo di costruzione tutt’altro che terminato. Valutare con attenzione è fondamentale, ma ogni decisione tardiva rischia di avere conseguenze sul mercato.

Il caso Estupinan è emblematico. L’interesse dell’Aston Villa aveva aperto una concreta possibilità di cessione, ma la permanenza del giocatore, sostenuta inizialmente dall’allenatore, ha finito per chiudere quella porta. Ora il Milan si ritrova con un elemento che potrebbe non essere centrale nel progetto e con una possibile entrata economica sfumata.

Situazione simile per Nkunku, considerato inizialmente un profilo particolarmente interessante per il sistema di Amorim grazie alla sua esperienza nel Lipsia e alle sue caratteristiche nel pressing. Anche in questo caso, però, le valutazioni sembrano essere cambiate rapidamente.

Il Milan si trova quindi davanti a un bivio: aspettare ancora le decisioni definitive di Amorim oppure accelerare per completare una rosa che rischia di arrivare incompleta all’inizio della stagione. La pazienza del tecnico ha una logica, ma il mercato non aspetta e il Torino è ormai all’orizzonte.

Tags AC Milan
Seguici