Dieci giorni possono sembrare tanti, ma per il Milan rappresentano un margine di tempo tutt’altro che rassicurante. Il debutto in campionato contro il Torino, in programma domenica 23 agosto, si avvicina e sono ancora diversi i nodi da sciogliere. Proprio per questo, la visita di Gerry Cardinale a Milanello assume un peso particolare.
Il presidente del Milan sarà infatti al centro di una giornata importante per il futuro immediato della squadra. Cardinale incontrerà i dirigenti e Ruben Amorim per fare il punto soprattutto sul mercato, sulle numerose situazioni da risolvere all’interno della rosa e sulle esigenze dell’allenatore.
Cardinale a Milanello: il mercato al centro del confronto
La rosa a disposizione di Amorim è ancora troppo numerosa e il tecnico portoghese ha bisogno che il club intervenga sulle cessioni per creare spazio e risorse necessarie a completare l’organico.
La priorità, dunque, è individuare le uscite giuste senza compromettere gli equilibri della squadra. Allo stesso tempo, però, il Milan deve arrivare preparato all’esordio in campionato, perché le ultime settimane di mercato rischiano di sovrapporsi con l’inizio ufficiale della stagione.
Cardinale dovrà quindi confrontarsi direttamente con la dirigenza e con Amorim per stabilire quali siano le priorità e quali operazioni debbano essere accelerate.
Maignan, il primo grande dubbio
Uno dei temi più delicati riguarda Mike Maignan. Il portiere francese non farà ritorno dalle vacanze prima di domenica, una settimana esatta prima della trasferta di Torino.
Maignan, come gli altri giocatori, ha seguito durante la pausa un programma personalizzato predisposto dallo staff di Amorim. Tuttavia, il suo stato di forma dovrà essere valutato attentamente una volta rientrato a Milanello.
Se le condizioni fisiche saranno convincenti, il francese potrebbe riprendere immediatamente il posto da titolare. In caso contrario, la porta rossonera potrebbe essere affidata a Lorenzo Torriani, considerando che Pietro Terracciano è rientrato da poco in gruppo dopo l’infortunio.
La gestione del rientro di Maignan sarà inoltre uno degli argomenti da affrontare direttamente con Cardinale. Il portiere, insieme ad Adrien Rabiot, è stato infatti al centro delle discussioni relative al prolungamento delle vacanze.
Difesa, Gila ancora da valutare
Anche il reparto arretrato presenta qualche interrogativo. Matteo Gabbia e Strahinja Pavlovic sembrano avere un posto assicurato nel terzetto difensivo, mentre resta da verificare la condizione di Mario Gila.
Lo spagnolo è rientrato in anticipo dal tour per recuperare da uno stiramento al retto femorale destro. Ieri ha svolto parte dell’allenamento insieme ai compagni, un segnale positivo ma ancora insufficiente per avere certezze in vista del Torino.
Il test contro il Manchester United, in programma sabato a Breslavia, sarà quindi fondamentale per capire quali giocatori potranno offrire ad Amorim le garanzie necessarie per l’esordio.
Fascia destra, Chukwueze ancora sotto esame
Un altro punto interrogativo riguarda la fascia destra. Amorim ha finora utilizzato Samuel Chukwueze in quella posizione, cercando di capire se il nigeriano possa adattarsi alle richieste del nuovo sistema di gioco.
La soluzione con Chukwueze a destra permetterebbe ad Alexis Saelemaekers di agire sulla fascia opposta. In caso contrario, sarebbe proprio il belga a occupare la corsia destra, lasciando a Davide Bartesaghi o Pervis Estupinan il compito di presidiare la sinistra.
Anche questo sarà uno degli aspetti da valutare nell’amichevole contro il Manchester United.
Modric titolare, Jashari favorito
A centrocampo, invece, una certezza sembra esserci: Luka Modric è destinato a partire dal primo minuto.
Più complicata la scelta del giocatore da affiancargli. Adrien Rabiot avrà infatti alle spalle appena una settimana di allenamenti con il gruppo, mentre Youssouf Fofana è indisponibile e Samuele Ricci è fermato dalla tonsillite.
Per questo motivo, tutto lascia pensare a Ardon Jashari come favorito per una maglia da titolare. L’alternativa principale è rappresentata da Yunus Musah.
La situazione di Rabiot, inoltre, sarà inevitabilmente tra gli argomenti del confronto personale con Cardinale e Amorim.
Ramos sicuro, ballottaggio Nkunku-Leao
In attacco, Gonçalo Ramos sembra avere il posto assicurato. I dubbi riguardano soprattutto i due giocatori chiamati ad agire alle sue spalle.
Christopher Nkunku si candida a una maglia da titolare, mentre per l’altro posto resta aperto il ballottaggio tra Ruben Loftus-Cheek e Rafael Leao.
Si tratta di due profili profondamente diversi e la scelta dipenderà dalle valutazioni tattiche di Amorim. Loftus-Cheek, inoltre, ha già accumulato minuti importanti partendo titolare contro Celtic, Inter e Chelsea.
Per Leao, però, c’è anche un altro elemento da considerare: il mercato. La situazione del portoghese resta infatti legata alle possibili strategie del Milan nelle ultime settimane della sessione.
Pulisic torna, ma serve prudenza
Infine, c’è da monitorare la situazione di Christian Pulisic. L’americano dovrebbe tornare ad allenarsi con il resto della squadra domenica, dopo aver recuperato dalla microfrattura.
Il suo rientro rappresenta una notizia positiva per Amorim, ma non significa necessariamente che Pulisic possa essere immediatamente impiegato al massimo delle sue possibilità. Il giocatore avrà bisogno di tempo per ritrovare la condizione migliore.
Manchester United decisivo per capire il Milan
Il test contro il Manchester United sarà dunque molto più di una semplice amichevole. Per Amorim rappresenterà un’occasione fondamentale per capire a che punto sia il Milan a dieci giorni dall’esordio ufficiale.
E Cardinale, presente oggi a Milanello, dovrà fare i conti proprio con questo quadro: una rosa ancora troppo ampia, diversi giocatori da valutare, situazioni contrattuali da gestire e un mercato che richiede decisioni rapide.
Il tempo stringe. Il 23 agosto contro il Torino è sempre più vicino e il Milan dovrà arrivare a quella partita con molte più certezze di quelle attuali.




