Il bilancio della tournée in Australasia non può soddisfare pienamente il Milan. Due pareggi e una sconfitta nelle tre amichevoli disputate rappresentano un risultato al di sotto delle aspettative, soprattutto a dodici giorni dall’esordio in campionato. La squadra ha mostrato alcuni segnali incoraggianti, ma anche diverse criticità che dovranno essere affrontate rapidamente.
Il tempo a disposizione non è molto e proprio per questo a Milanello è previsto un vertice nel corso di questa settimana. L’obiettivo sarà fare il punto della situazione e individuare gli interventi necessari per arrivare all’inizio della Serie A con una squadra più equilibrata e competitiva.
Milan, la tournée ha evidenziato diverse criticità
Come sottolineato da Tuttosport, la preparazione del Milan non può essere definita un fallimento totale. Nel corso delle partite sono emersi anche elementi interessanti, ma i risultati hanno inevitabilmente acceso qualche campanello d’allarme.
La principale questione riguarda la struttura complessiva della squadra. In particolare, il rendimento sulle fasce non ha convinto: Davide Bartesaghi e Alexis Saelemaekers non sarebbero riusciti a fornire le garanzie necessarie per imporsi come titolari.
Si tratta di un aspetto importante per una squadra che dovrà necessariamente trovare maggiore equilibrio tra fase offensiva e fase difensiva. Il Milan dovrà quindi valutare se intervenire sul mercato per aumentare la qualità e la competitività degli esterni.
Difesa, non c’è un solo problema da risolvere
Il reparto arretrato è un altro dei punti sui quali Ruben Amorim dovrà lavorare maggiormente nei prossimi giorni. Le prestazioni offerte in Australia non hanno evidenziato una singola lacuna facilmente individuabile, ma una serie di problemi che, combinandosi, hanno finito per compromettere la solidità della squadra.
I gol subiti, infatti, sembrano essere arrivati attraverso situazioni differenti. Non emerge quindi un’unica debolezza strutturale sulla quale concentrarsi, bensì la necessità di migliorare diversi aspetti contemporaneamente: attenzione, posizionamento, comunicazione e organizzazione collettiva.
È proprio questo a rendere più complesso il lavoro dell’allenatore. Amorim dovrà riuscire a trasformare queste indicazioni della preseason in correzioni concrete prima dell’inizio delle gare ufficiali.
L’attacco deve ancora trovare la sua intesa
Anche il reparto offensivo ha lasciato qualche dubbio. In questo caso, però, la situazione appare maggiormente comprensibile considerando il processo di costruzione della squadra e la necessità per i nuovi giocatori di trovare automatismi e intesa.
Il Milan deve ancora trovare la combinazione migliore tra i propri interpreti offensivi e soprattutto costruire una maggiore continuità nella produzione di occasioni e nella finalizzazione.
Non è quindi necessariamente un allarme, ma un aspetto sul quale sarà fondamentale lavorare nei dodici giorni che separano la squadra dall’esordio in Serie A.
Modric e Ramos, le note più positive
Non tutto, però, è da buttare. Tra le indicazioni più incoraggianti della tournée ci sono sicuramente le prestazioni di Luka Modric e Gonçalo Ramos.
I due giocatori hanno impressionato positivamente e sono apparsi in una condizione particolarmente brillante. Entrambi hanno mostrato qualità e personalità, dando l’impressione di poter rappresentare due elementi importanti per il Milan della prossima stagione.
In un precampionato caratterizzato da più ombre che luci, Modric e Ramos rappresentano dunque due certezze dalle quali ripartire.
Comotto, il giovane che continua a stupire
Tra le sorprese più belle c’è poi Christian Comotto. Il giovane centrocampista italiano sta continuando il percorso di crescita iniziato nella scorsa stagione e anche in Australasia ha avuto l’opportunità di mettersi in evidenza.
La sua parabola è particolarmente interessante: dopo i progressi compiuti nell’ultima annata, Comotto sta trasformando quella che poteva sembrare una semplice opportunità in una concreta possibilità di ritagliarsi uno spazio importante.
La presenza di giocatori giovani capaci di emergere rappresenta certamente un altro elemento positivo per il Milan.
Dodici giorni per cambiare marcia
Il calendario non concede molto tempo ad Amorim e alla dirigenza. Il Milan ha ancora dodici giorni per correggere le criticità emerse dalla tournée e arrivare al campionato con un’identità più definita.
Il vertice di Milanello servirà proprio a questo: mettere sul tavolo i problemi evidenziati in Australasia, valutare le risposte offerte dai singoli giocatori e capire se sarà necessario intervenire ulteriormente sul mercato.
I risultati delle amichevoli non fanno classifica, ma possono fornire indicazioni preziose. E quelle arrivate dall’Australia sembrano piuttosto chiare: il Milan ha ancora molto lavoro da fare prima di essere pronto per la Serie A.




