Il Milan esce sconfitto 3-0 dal confronto con il Chelsea e, al di là del risultato, lascia soprattutto diversi campanelli d’allarme
Primo tempo equilibrato solo nel risultato
Nella prima parte il Chelsea prende progressivamente il controllo della gara. Torriani è decisivo in almeno un paio di occasioni, prima opponendosi a Joao Pedro dopo un errore di De Winter e poi neutralizzando una conclusione dalla distanza. Il Milan prova a rispondere soprattutto in ripartenza: Leao riesce a guadagnare campo in una situazione di contropiede, mentre Camarda e Pavlovic costruiscono una delle poche azioni interessanti.
La squadra di Amorim, però, non riesce a trasformare le poche opportunità in vere occasioni da gol. Il dato è significativo: zero conclusioni nello specchio nei primi 45 minuti.
Nel recupero arriva la beffa. Un corner trova Joao Pedro completamente libero in area, con il brasiliano che può colpire indisturbato di testa e portare avanti il Chelsea. Un errore di marcatura che fotografa bene le difficoltà difensive del Milan.
Ripresa da incubo
Se il primo tempo aveva lasciato qualche speranza, la ripresa la cancella rapidamente. Dopo appena un minuto il Chelsea raddoppia ancora con Joao Pedro, bravo a inserirsi alle spalle di Terracciano e a sfruttare il cross di Pedro Neto.
Pochi minuti dopo arriva anche il 3-0 di Caicedo, che raccoglie uno schema da calcio d’angolo e trova l’angolino dalla distanza, aiutato da una deviazione.
Da quel momento il Chelsea continua a creare occasioni. Jackson colpisce il palo, Quenda sfiora il gol e Torriani è costretto a intervenire più volte per evitare un passivo ancora più pesante. Il Milan, invece, trova la prima conclusione soltanto all’81’, con Ricci che calcia alto. In porta, invece, nessun tiro. Un dato impietoso per una squadra che dovrebbe essere ormai vicina alla propria identità.




