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Milan, chi è Sankhoun Diawara: il vice Pavlovic che guarda al futuro

Il Milan continua a investire sui giovani e guarda al futuro con l’acquisto di Sankhoun Diawara, terzo rinforzo del mercato estivo dopo Gonçalo Ramos e Mario Gila. Il difensore francese, arrivato dal Troyes, ha firmato un contratto fino al 2031 e, almeno inizialmente, ricoprirà il ruolo di vice di Strahinja Pavlovic.

Si tratta di un’operazione dal costo contenuto, stimato tra i 2 e i 3 milioni di euro, ma che potrebbe rivelarsi molto importante negli anni. Diawara è infatti considerato uno dei difensori più promettenti del panorama francese e possiede caratteristiche che sembrano adattarsi perfettamente al calcio che Ruben Amorim vuole proporre al Milan.

Chi è Sankhoun Diawara

Nato a Parigi il 13 gennaio 2006, Sankhoun Bocoum Diawara ha iniziato il proprio percorso calcistico nel settore giovanile dell’FC Solitaires prima di trasferirsi al Paris-Charenton. Proprio qui è stato individuato dagli osservatori del Troyes, club nel quale è approdato nel 2020.

Dopo aver completato tutta la trafila nel vivaio, nel giugno 2024 ha firmato il suo primo contratto da professionista. L’esordio in prima squadra è arrivato pochi mesi dopo, in Coppa di Francia contro il Foron, mentre nella stagione successiva ha collezionato 17 presenze tra campionato e coppe, contribuendo alla promozione del Troyes in Ligue 1 e alla conquista del titolo di Ligue 2.

Le sue prestazioni gli sono valse anche la convocazione nella Francia Under 19, anche se in futuro potrebbe scegliere di rappresentare una delle nazionali africane legate alle origini della sua famiglia.

Le caratteristiche: un centrale moderno e aggressivo

Con i suoi 190 centimetri di altezza, Diawara abbina una struttura fisica importante a una sorprendente rapidità negli spazi aperti. Le lunghe falcate gli consentono di recuperare terreno con facilità e di gestire efficacemente le situazioni in campo aperto, qualità fondamentale per una squadra che difende molto alta.

Dal punto di vista tecnico è prevalentemente mancino, ma utilizza con naturalezza anche il piede destro. Prima di ricevere il pallone osserva costantemente ciò che lo circonda per individuare la soluzione migliore, mostrando una maturità non comune per un giocatore della sua età.

A differenza di altri difensori moderni, non ama portare palla per molti metri. Preferisce invece far avanzare la squadra attraverso il passaggio, scegliendo rapidamente il compagno meglio posizionato e contribuendo così allo sviluppo dell’azione.

Le qualità difensive che piacciono al Milan

La sua principale caratteristica è l’aggressività. Diawara non aspetta l’attaccante, ma cerca spesso di anticiparlo leggendo il linguaggio del corpo dell’avversario e intercettando le linee di passaggio.

Nei duelli individuali sfrutta molto bene il proprio fisico, riuscendo a schermare il pallone e a utilizzare il corpo per impedire agli attaccanti di girarsi. Anche il posizionamento è uno dei suoi punti di forza: mantiene spesso un orientamento del corpo che gli permette sia di controllare l’azione davanti a sé sia di essere pronto a recuperare in profondità.

Nei duelli uno contro uno accompagna spesso l’avversario verso il proprio lato difensivo più forte, dimostrando una buona conoscenza dei principi della marcatura individuale.

Dove deve ancora crescere

Come molti giovani difensori, anche Diawara presenta alcuni aspetti da migliorare.

La prima area riguarda la gestione del possesso. La voglia di verticalizzare rapidamente lo porta talvolta a forzare passaggi che potrebbero essere evitati con un tocco in più o con una lettura più paziente della situazione.

Anche in fase difensiva l’eccessiva aggressività può trasformarsi in un’arma a doppio taglio. La sua tendenza ad uscire con decisione dalla linea difensiva rischia infatti di creare spazi alle spalle, una caratteristica che ricorda molto quella di Strahinja Pavlovic.

Deve inoltre affinare le scelte all’interno dell’area di rigore, imparando quando è opportuno uscire sull’uomo e quando invece è preferibile proteggere le zone più pericolose.

I numeri confermano il suo potenziale

Le statistiche evidenziano soprattutto la sua efficacia nei duelli.

Diawara registra un’elevata percentuale di successo nei contrasti aerei e nei duelli difensivi, confermando le qualità atletiche e il tempismo negli interventi. Più limitato, invece, il contributo nella costruzione offensiva: tenta relativamente pochi passaggi e raramente supera gli avversari palla al piede.

Si tratta però di caratteristiche strettamente legate al ruolo ricoperto nel Troyes, dove il suo compito principale era garantire equilibrio difensivo.

Perché è perfetto per il gioco di Amorim

Uno degli aspetti che rende particolarmente interessante questo acquisto riguarda il sistema di gioco.

Il Troyes utilizzava infatti una linea difensiva molto alta, con ampi spazi da coprire alle spalle dei difensori, un principio tattico molto simile a quello che Ruben Amorim dovrebbe adottare al Milan.

Questo dovrebbe facilitare il processo di adattamento del giovane francese, che ritroverà meccanismi difensivi già conosciuti e potrà inserirsi più rapidamente nei principi di gioco richiesti dal tecnico portoghese.

Il confronto con Pavlovic

Il paragone più naturale è proprio con Strahinja Pavlovic.

Entrambi sono difensori aggressivi, molto proattivi nelle uscite sull’uomo e particolarmente efficaci nelle letture preventive. Le differenze emergono invece quando la squadra è in possesso del pallone.

Pavlovic ama rompere le linee conducendo personalmente il pallone, mentre Diawara preferisce affidarsi al passaggio, risultando più ordinato ma meno intraprendente nella progressione.

Per questo motivo il giovane francese rappresenta un’alternativa credibile al serbo senza essere una sua copia perfetta.

Un investimento per il futuro

Il Milan non acquista Diawara per affidargli subito le chiavi della difesa, ma per accompagnarne la crescita.

Il salto dalla Ligue 2 alla Serie A richiederà tempo, così come l’adattamento a un nuovo Paese, a una nuova lingua e a un contesto tattico particolarmente esigente. Tuttavia, le basi tecniche, fisiche e tattiche sono già molto solide.

L’Europa League potrebbe rappresentare il palcoscenico ideale per accumulare esperienza e accelerare il suo percorso di maturazione.

Con un investimento contenuto, stimato tra i 2 e i 3 milioni di euro, il Milan si è assicurato un difensore dal potenziale molto elevato. Se riuscirà a limare le imperfezioni nella gestione del possesso e nella lettura di alcune situazioni difensive, Sankhoun Diawara potrebbe trasformarsi in uno dei colpi più redditizi del mercato rossonero.

Valutazione del trasferimento: 5/10 nell’immediato, con un potenziale da 8/10 nel medio-lungo periodo.

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