Il rinnovo di Luka Modric rappresenta una notizia importante per il Milan, ma apre anche nuovi interrogativi sul futuro di Ardon Jashari. Il centrocampista svizzero, considerato uno dei talenti più promettenti della rosa rossonera, è chiamato a compiere il definitivo salto di qualità nella stagione 2026-27, senza che la presenza del fuoriclasse croato possa rallentarne la crescita.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Ruben Amorim ha già definito un piano preciso per permettere ai due giocatori di convivere e valorizzarsi a vicenda.
Il rinnovo di Modric è una risorsa per il Milan
La conferma di Luka Modric per un’altra stagione rappresenta un enorme valore aggiunto per il Milan. L’esperienza internazionale del Pallone d’Oro croato, la sua leadership e la capacità di guidare il gruppo sono elementi che possono fare la differenza in uno spogliatoio impegnato su più fronti.
Nonostante l’età, Modric resta una figura centrale nel progetto tecnico rossonero, ma il suo impiego sarà inevitabilmente gestito con attenzione nel corso della stagione.
Il dubbio su Jashari e il piano di Amorim
Proprio il rinnovo del croato aveva alimentato alcune perplessità sul futuro di Ardon Jashari. Nella passata stagione il centrocampista svizzero non ha trovato la continuità sperata e qualcuno aveva ipotizzato che il prolungamento di Modric potesse spingerlo a valutare una partenza.
Uno scenario che, però, non sembra destinato a concretizzarsi. Amorim, infatti, avrebbe già studiato una gestione della coppia che permetta a entrambi di essere protagonisti.
Modric verso una gestione programmata
L’idea dell’allenatore portoghese è chiara: Modric non sarà chiamato a disputare ogni partita. Il croato dovrebbe essere impiegato in circa 30 gare nell’arco di una stagione che potrebbe arrivare fino a 60 incontri complessivi tra campionato, Europa League e coppe.
Una rotazione studiata per preservarne la condizione fisica e consentirgli di offrire il massimo nei momenti decisivi della stagione.
Tocca a Jashari dimostrare di essere l’erede
Questo scenario offre a Jashari l’occasione che aspettava. Il centrocampista svizzero aveva espresso il desiderio di ricoprire un ruolo importante sia in Serie A sia nel cammino europeo del Milan, e Amorim sembra intenzionato ad accontentarlo.
Dopo aver trascorso mesi osservando e imparando da Modric, Jashari avrà ora l’opportunità di raccoglierne progressivamente l’eredità. L’obiettivo è diventare il punto di riferimento del centrocampo rossonero, mentre il campione croato proverà a chiudere la sua straordinaria carriera inseguendo un ultimo grande traguardo: la conquista dello Scudetto.
Per il Milan, quindi, la convivenza tra esperienza e gioventù non rappresenta un problema, ma una risorsa. Starà ora a Jashari dimostrare sul campo di essere davvero il successore designato di Luka Modric.




