Il primo giorno del raduno estivo ha trasmesso una sensazione chiara: al Milan è iniziato un nuovo ciclo. A meno di due mesi dalla deludente chiusura della scorsa stagione, culminata con il pareggio contro il Cagliari e il mancato accesso alla Champions League, l’ambiente rossonero appare profondamente cambiato.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la giornata di lunedì a Milanello ha rappresentato il punto di partenza di un progetto completamente rinnovato. La rivoluzione, avviata all’indomani dell’ultima gara dello scorso campionato con il cambio della dirigenza e dello staff tecnico, ora entra nella sua fase operativa.
Cardinale presente per dare un segnale
Tra i protagonisti della giornata c’è stato Gerry Cardinale, che ha voluto essere presente fin dal primo giorno di lavoro della squadra. Il proprietario del Milan, che ha scelto personalmente Ruben Amorim per guidare il nuovo progetto tecnico, è arrivato a Milanello in elicottero alle 10:45 e ha lasciato il centro sportivo nel tardo pomeriggio, prima della seconda seduta di allenamento.
Una presenza insolita rispetto al passato. Cardinale non aveva mai preso parte al primo giorno del raduno estivo, ma questa volta ha voluto lanciare un messaggio di vicinanza alla squadra e al nuovo allenatore.
Durante la giornata ha pranzato insieme ai giocatori, sedendosi accanto a Matteo Gabbia, e ha parlato sia individualmente sia in piccoli gruppi con diversi componenti della rosa. In particolare, avrebbe chiesto ai calciatori italiani di trasmettere ai nuovi acquisti e ai giovani i valori e l’identità del Milan.
L’arrivo in elicottero ha inevitabilmente richiamato alla mente le visite di Silvio Berlusconi a Milanello. In questo caso, però, si è trattato di una scelta esclusivamente logistica, legata ai numerosi impegni del proprietario rossonero.
Amorim inaugura il suo Milan
Il vero centro dell’attenzione è stato comunque Ruben Amorim. L’allenatore portoghese ha iniziato ufficialmente il proprio lavoro con il gruppo, dopo aver già conosciuto molti giocatori attraverso messaggi inviati nelle settimane precedenti.
Alle 8:30 ha riunito la squadra nella palestra di Milanello per il primo discorso ufficiale, pronunciato in inglese. Il tecnico ha voluto trasmettere immediatamente entusiasmo, disponibilità e senso di responsabilità.
“Sono davvero felice e orgoglioso di essere qui. Qualunque cosa vi serva, sono a vostra disposizione. In caso di controversie con altri giocatori, vi difenderò, a patto che siate nel giusto”, avrebbe detto ai suoi calciatori con un sorriso, prima di ribadire l’importanza del lavoro quotidiano, della concentrazione e dell’impegno fin dal primo giorno.
La stanza dei grandi e il desiderio di rilancio
Nei giorni precedenti al raduno, Amorim ha soggiornato a Milanello nella storica stanza numero cinque, la stessa occupata in passato da allenatori che hanno scritto pagine memorabili della storia rossonera come Arrigo Sacchi, Fabio Capello e Carlo Ancelotti.
Un dettaglio simbolico che testimonia le aspettative riposte sul tecnico portoghese, chiamato a rilanciare il Milan dopo una stagione deludente e a riportare il club ai vertici del calcio italiano ed europeo.
Dopo l’esperienza negativa vissuta al Manchester United, Amorim arriva a Milanello con grande voglia di riscatto. Chi lo conosce lo descrive come un allenatore estremamente esigente, ma capace di trasmettere serenità e fiducia al gruppo grazie a un approccio diretto e positivo.
I tifosi accolgono il nuovo corso
La prima seduta pomeridiana sul campo, iniziata alle 18:00, è stata seguita da centinaia di tifosi assiepati oltre la recinzione del centro sportivo. Pur in assenza della Curva Sud organizzata, l’accoglienza riservata ad Amorim è stata calorosa, con applausi e cori che hanno accompagnato l’inizio della nuova avventura.
Il clima respirato a Milanello racconta di un ambiente desideroso di voltare pagina. Tra una nuova guida tecnica, una dirigenza rinnovata e una proprietà più presente, il Milan ha ufficialmente aperto un nuovo capitolo, con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle le delusioni della passata stagione e tornare a competere ai massimi livelli.




