La qualificazione alla Champions League non rappresenta soltanto un prestigioso traguardo sportivo, ma è diventata un elemento determinante per la crescita economica dei grandi club europei. Ne è convinto il presidente del Milan, Paolo Scaroni, che ha sottolineato come i risultati sul campo siano strettamente collegati alla sostenibilità finanziaria della società.
Intervenuto durante un incontro organizzato da Affari&Finanza, Scaroni ha illustrato l’impatto della massima competizione europea sui conti del club rossonero, soffermandosi anche sul progetto del nuovo stadio di San Siro e sull’evoluzione dei ricavi registrata negli ultimi anni.
La Champions League è fondamentale per i conti del Milan
Nel corso del suo intervento, Scaroni ha spiegato quanto la partecipazione alla Champions League incida sul bilancio del Milan, soprattutto dopo l’introduzione del nuovo format a 36 squadre.
Secondo il presidente rossonero, la competizione garantisce entrate comprese tra i 70 e i 130 milioni di euro, una cifra che può rappresentare fino a un quarto del fatturato complessivo del club.
Per questo motivo, il raggiungimento della qualificazione europea non è soltanto un obiettivo sportivo, ma una componente essenziale della strategia di crescita della società.
Risultati sportivi ed economici viaggiano insieme
Scaroni ha evidenziato come la gestione di un club moderno richieda equilibrio tra competitività e sostenibilità finanziaria.
Secondo il numero uno del Milan, amministrare una società calcistica significa affrontare contemporaneamente due sfide: ottenere risultati sul terreno di gioco e mantenere solidità economica. Se uno dei due aspetti viene meno, inevitabilmente anche l’altro ne risente.
Nel suo intervento ha inoltre sottolineato come il calcio sia profondamente cambiato rispetto al passato, spiegando che oggi non sarebbe più possibile sostenere i club attraverso continui aumenti di capitale come avveniva in altre epoche.
Il nuovo San Siro al centro del progetto
Tra gli investimenti strategici del Milan occupa un ruolo centrale il progetto del nuovo stadio condiviso con l’Inter.
Scaroni ha definito il futuro impianto come un’infrastruttura destinata a diventare una delle più moderne e prestigiose d’Europa, sottolineando anche l’esperienza di RedBird in questo settore.
Secondo il presidente, il fondo proprietario del Milan non si limita a essere un investitore finanziario, ma possiede competenze specifiche che possono contribuire allo sviluppo del progetto e alla crescita del club nel lungo periodo.
Ricavi quasi raddoppiati durante la presidenza Scaroni
Uno dei dati più significativi evidenziati riguarda l’evoluzione del fatturato del Milan negli ultimi anni.
Durante la presidenza di Scaroni, i ricavi sono passati dai 241 milioni di euro registrati nel 2018 ai 495 milioni del 2025, segnando una crescita molto importante sotto il profilo economico.
L’obiettivo della società è ora superare stabilmente la soglia dei 500 milioni di euro di fatturato e proseguire il percorso di crescita fino a raggiungere, nel lungo periodo, il traguardo di un miliardo di euro.
La strategia del Milan per il futuro
Le parole di Paolo Scaroni confermano la volontà del Milan di costruire un modello sempre più competitivo e sostenibile. La partecipazione costante alla Champions League, la realizzazione del nuovo San Siro e l’incremento dei ricavi rappresentano i pilastri della strategia rossonera.
Per il club, il successo sportivo e quello economico non possono più essere considerati percorsi separati, ma elementi strettamente connessi e indispensabili per competere ai massimi livelli del calcio europeo.




