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Milan, Rangnick a un passo: scontro con Ibrahimovic?

Sei anni dopo il primo tentativo, Ralf Rangnick potrebbe finalmente approdare al Milan. Questa volta, però, non per sedersi in panchina, bensì per assumere il controllo dell’intera area sportiva rossonera.

Secondo le ultime indiscrezioni, Gerry Cardinale e il suo stretto collaboratore Massimo Calvelli avrebbero ormai individuato nel dirigente tedesco il profilo ideale per guidare la rifondazione del club. Dopo giorni di valutazioni e confronti interni, la candidatura di Rangnick avrebbe infatti guadagnato terreno fino a diventare la più forte tra quelle prese in considerazione dalla proprietà.

Una scelta che potrebbe cambiare radicalmente il volto del Milan nei prossimi anni.

Il precedente del 2020 e una storia rimasta incompiuta

Il nome di Rangnick non è certo nuovo nell’universo rossonero. Già nel 2020 il Milan aveva provato a portarlo a Milanello con un ruolo ibrido tra allenatore e dirigente, affidandogli ampi poteri nella gestione sportiva del club.

L’operazione non si concretizzò, ma il legame tra il dirigente tedesco e il Milan non si è mai realmente interrotto. Oggi, a distanza di sei anni, lo scenario sembra molto diverso e le condizioni per arrivare a un accordo appaiono più favorevoli.

Le condizioni di Rangnick: autonomia totale e rivoluzione sportiva

Per accettare la proposta del Milan, Rangnick avrebbe però avanzato richieste molto precise. Fedele alla propria filosofia gestionale, il tedesco sarebbe disposto a sposare il progetto solo a fronte di una piena autonomia operativa.

Tra le condizioni poste figurano la totale assenza di interferenze nelle decisioni sportive, la possibilità di costruire uno staff composto da circa dodici collaboratori fidati e il controllo sulle principali scelte strategiche del club.

Non solo. Rangnick vorrebbe avere voce in capitolo sulla nomina del nuovo allenatore, sulla scelta del direttore sportivo e sulla gestione dell’intero settore giovanile, creando una struttura coordinata e uniforme dalla prima squadra fino alle formazioni giovanili.

Un modello già applicato con successo in passato all’interno dell’universo Red Bull e che il dirigente vorrebbe replicare anche in rossonero.

Glasner e Jaissle: i nomi per la panchina

Parallelamente alla trattativa con Rangnick, il Milan continua a valutare i possibili candidati per la guida tecnica della squadra.

La giornata odierna viene considerata particolarmente importante perché è previsto il primo incontro diretto tra il club e Oliver Glasner, uno degli allenatori maggiormente apprezzati dal dirigente tedesco.

Il tecnico austriaco rappresenta una delle opzioni più concrete e potrebbe beneficiare del rapporto professionale costruito negli anni con Rangnick.

Tuttavia, non è l’unico nome sul tavolo. Nei prossimi giorni è infatti previsto anche un confronto con Matthias Jaissle, altro profilo indicato dal dirigente tedesco e cresciuto all’interno della scuola Red Bull.

L’operazione Jaissle presenta però una difficoltà significativa: il tecnico è ancora sotto contratto con l’Al-Ahli e per liberarlo sarebbero necessari circa cinque milioni di euro.

Il nodo Ibrahimovic: visioni differenti sul futuro

Se la proprietà sembra sempre più convinta della scelta Rangnick, esiste un ostacolo che potrebbe complicare il percorso.

Zlatan Ibrahimovic, protagonista della riorganizzazione societaria insieme a Cardinale e Calvelli, non condividerebbe infatti l’idea di concedere pieni poteri al dirigente tedesco.

Le differenti visioni sul futuro del club stanno emergendo con sempre maggiore evidenza. Da una parte c’è la volontà della proprietà di affidare il progetto a un uomo forte e autonomo; dall’altra la posizione dello svedese, che vorrebbe mantenere un ruolo centrale nelle decisioni strategiche del Milan.

La convivenza tra due figure così influenti potrebbe rivelarsi complessa, soprattutto se Rangnick dovesse ottenere la carta bianca richiesta per accettare l’incarico.

Le prossime 72 ore saranno decisive

Il tempo stringe e il futuro del Milan potrebbe essere definito molto presto. Secondo le indiscrezioni, Rangnick sarebbe chiamato a prendere una decisione definitiva entro i prossimi tre giorni.

Un sì aprirebbe ufficialmente una nuova era per il club rossonero, con una profonda riorganizzazione dell’area sportiva e la scelta di un allenatore allineato alla sua filosofia calcistica.

Resta però da capire quale sarà la posizione di Ibrahimovic nel nuovo assetto e se accetterà di fare un passo indietro davanti alla decisione della proprietà.

Le prossime ore promettono dunque di essere decisive per il futuro del Milan, chiamato a scegliere la direzione definitiva del proprio progetto sportivo.

Tags AC Milan

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