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Milan, Ibrahimovic spinge per Slot: sfida aperta con Rangnick

Nonostante il recente cambio al vertice del Milan, all’interno del club continuano a emergere differenti visioni sul futuro tecnico e dirigenziale. Le decisioni che verranno prese nelle prossime settimane potrebbero infatti determinare in maniera significativa il nuovo corso rossonero, con due correnti di pensiero ben definite che stanno prendendo forma.

Ibrahimovic detta la linea: Slot in panchina e Planes direttore sportivo

Al centro di uno dei progetti più accreditati c’è Zlatan Ibrahimovic, figura sempre più influente nelle dinamiche del club. L’ex attaccante svedese avrebbe individuato in Arne Slot il profilo ideale per guidare il Milan nella prossima stagione, accompagnato da Ramon Planes nel ruolo di direttore sportivo.

Una visione chiara e ambiziosa, supportata anche da Rafaela Pimenta, una delle agenti più potenti del panorama calcistico internazionale e storica erede professionale di Mino Raiola. I rapporti consolidati tra Ibrahimovic e Pimenta starebbero favorendo il percorso che potrebbe portare all’accoppiata Slot-Planes in rossonero.

Slot, il profilo internazionale che convince Ibrahimovic

Le quotazioni di Arne Slot sono aumentate sensibilmente negli ultimi giorni, soprattutto dopo l’ufficialità della sua separazione dal Liverpool. L’allenatore olandese rappresenta un profilo internazionale di alto livello, capace di costruire la propria reputazione tra Eredivisie e Premier League.

Ibrahimovic sarebbe particolarmente attratto dalla sua proposta calcistica moderna e offensiva, considerandolo l’uomo giusto per voltare definitivamente pagina rispetto alle recenti gestioni tecniche. Slot, inoltre, era già stato vicino a una grande esperienza in Premier League alcuni anni fa, quando il Tottenham lo aveva individuato come possibile successore dopo la fine dell’era Antonio Conte.

La sua carriera ha poi preso una direzione diversa, culminata con il prestigioso incarico di raccogliere l’eredità di Jurgen Klopp al Liverpool e con la conquista del campionato già nella sua prima stagione alla guida dei Reds.

L’alternativa si chiama Rangnick: Glasner in pole per la panchina

Parallelamente continua a prendere quota un’altra opzione, quella che porta a Ralf Rangnick. In questo scenario, il tecnico tedesco arriverebbe a Milano con ampi poteri decisionali e un ruolo da vero e proprio architetto del progetto sportivo.

Accanto a lui, il nome più caldo per la panchina è quello di Oliver Glasner, allenatore che Rangnick conosce molto bene dai tempi del sistema Red Bull. Un rapporto professionale consolidato che potrebbe favorire una collaborazione immediata anche in rossonero.

Tra le alternative valutate figura anche Matthias Jaissle, altro tecnico cresciuto nella scuola di pensiero di Rangnick. Tuttavia, il suo contratto con l’Al-Ahli e le richieste economiche per liberarlo rappresentano ostacoli significativi alla trattativa.

I tempi giocano contro Rangnick

Uno degli aspetti che potrebbe influenzare la scelta finale riguarda proprio le tempistiche. Rangnick, infatti, è attualmente impegnato con la Nazionale austriaca e dovrà chiarire il proprio futuro nei prossimi giorni, prima di concentrarsi sugli impegni internazionali imminenti.

L’allenatore tedesco è atteso da un confronto con i vertici della federazione austriaca prima della partenza per gli Stati Uniti. Una situazione che rischia di rallentare eventuali sviluppi con il Milan, chiamato invece a definire rapidamente la propria struttura tecnica e dirigenziale.

Glasner osservato speciale: il Bayer Leverkusen segue la situazione

Nel frattempo Oliver Glasner rappresenta una delle opzioni più concrete e immediatamente disponibili sul mercato. Reduce dal successo in Conference League con il Crystal Palace, il tecnico austriaco sta attirando l’interesse di diversi club europei.

Tra questi c’è anche il Bayer Leverkusen, che avrebbe già effettuato i primi sondaggi per valutare la fattibilità dell’operazione. Un elemento che potrebbe aumentare la concorrenza e spingere il Milan ad accelerare le proprie valutazioni.

Il Milan davanti a un bivio decisivo

La scelta del nuovo assetto tecnico e dirigenziale appare dunque sempre più legata al confronto tra due visioni differenti. Da una parte il progetto promosso da Ibrahimovic, fondato sulla coppia Slot-Planes e su una dimensione internazionale moderna. Dall’altra la proposta di Rangnick, che garantirebbe una struttura centralizzata e una filosofia calcistica ben definita, con Glasner come possibile guida tecnica.

Le prossime settimane saranno decisive per capire quale strada percorrerà il Milan nella costruzione della squadra del futuro.

Tags AC Milan

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