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Calabria: “Con Maldini sarei ancora al Milan”

Le parole di Davide Calabria raccontano una storia di appartenenza rara nel calcio moderno. Diciotto anni trascorsi con la maglia del AC Milan, dalle giovanili fino alla prima squadra, culminati con la conquista dello Scudetto e la fascia da capitano al braccio.

Un percorso costruito passo dopo passo, che ha reso il terzino uno dei simboli recenti del club rossonero. Proprio per questo, l’addio consumatosi nella scorsa stagione ha lasciato più di qualche rimpianto, sia nel giocatore che nei tifosi.


L’addio amaro e la nuova avventura

Il finale della storia tra Calabria e il Milan non è stato all’altezza del legame costruito negli anni. Dopo aver perso spazio nelle gerarchie, il difensore è stato prima ceduto in prestito al Bologna FC 1909, per poi trasferirsi a parametro zero al Panathinaikos nella Super League greca.

Un epilogo che ha sorpreso molti, considerando il ruolo centrale che Calabria aveva avuto fino a poco tempo prima. E mentre si è parlato di un possibile ritorno in rossonero, al momento questa ipotesi sembra essersi allontanata.


Maldini, figura chiave: “Con lui sarei rimasto”

Nel corso del podcast “Unplugged” di Sky Sport, Calabria ha rivelato un retroscena significativo sul suo addio, chiamando in causa Paolo Maldini.

“Maldini era un idolo, è sempre stato una figura affascinante. Sarei ancora al Milan con lui? Per me sì, nella mia testa sì.”

Parole che sottolineano quanto la presenza dell’ex dirigente fosse determinante non solo a livello tecnico, ma anche umano. Calabria ha evidenziato il carisma e l’influenza di Maldini, definendolo un esempio per tutti e una figura appartenente “all’Olimpo” del calcio.

Non solo: Maldini gli aveva anche consigliato di godersi appieno la responsabilità e l’onore della fascia da capitano, un dettaglio che rende ancora più evidente il rapporto speciale tra i due.


Il pensiero su Allegri e lo spogliatoio

Nel corso dell’intervista, Calabria ha anche accennato alla percezione dei giocatori nei confronti di Massimiliano Allegri, offrendo uno sguardo interno sulle dinamiche dello spogliatoio.

Sebbene non siano emerse dichiarazioni polemiche, il riferimento lascia intendere quanto la figura dell’allenatore sia centrale negli equilibri della squadra e nel rapporto con i calciatori.


Tra passato e futuro: il Milan che cambia

L’addio di Calabria rappresenta uno dei tanti segnali di un Milan in evoluzione, che negli ultimi anni ha cambiato profondamente struttura dirigenziale e scelte tecniche.

Per il terzino, resta la consapevolezza di aver scritto una pagina importante della storia rossonera. E il pensiero, inevitabilmente, torna a quel “what if” legato a Maldini: una presenza che, secondo lui, avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi.

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