Il 2-1 finale con cui i rossoneri superano il Genoa al Luigi Ferraris regala una boccata d’ossigeno puro. Gerry Cardinale, presente in tribuna dopo i messaggi sibillini inviati in settimana da Londra, può quantomeno sorridere per il risultato, ma non per il disastro societario che continua a creare danni al Milan.
Partita sofferta
La partita si sblocca nella ripresa, quando al 49′ Christopher Nkunku trasforma con freddezza il calcio di rigore che scaccia i fantasmi dei primi quarantacinque minuti. Il raddoppio all’80’ porta la firma inaspettata di Zachary Athekame, una rete che sembrava aver messo in ghiaccio la trasferta ligure. Tuttavia, il Milan di questo girone di ritorno è una creatura fragile, capace di complicarsi la vita anche nei momenti di apparente controllo: il gol di Johan Vásquez all’85’ ha riaperto i giochi, costringendo i rossoneri a un finale di pura sofferenza per difendere il bottino. I dieci minuti di recupero passano lenti e vedono i rossoneri giocare con il tempo e con la bandierina fino al fischio liberatorio. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Un occhio alla classifica
La sconfitta contemporanea della Juventus cambia in realtà poco perché Allegri sarà comunque costretto a vincere a San Siro contro il Cagliari. In caso di arrivo a pari punti (e parità negli scontri diretti contro Spalletti) i bianconeri sarebbero avanti per differenza reti. Un pareggio del Milan e una vittoria della Juve premierebbe dunque la Vecchia Signora.




