Il futuro di AC Milan passa inevitabilmente dai risultati sportivi, in particolare dalla qualificazione alla prossima Champions League. Tuttavia, il destino di Igli Tare sembra già delineato e non sarà influenzato dall’esito della stagione.
Secondo le ultime indiscrezioni, il dirigente albanese sarebbe destinato a lasciare il club rossonero dopo meno di un anno dal suo arrivo. Una decisione che rientra in un più ampio progetto di rinnovamento societario, che potrebbe coinvolgere anche altre figure dirigenziali.
Rivoluzione in dirigenza
Il Milan si prepara quindi a una possibile rivoluzione interna. Al momento, l’unica certezza riguarda proprio l’addio di Tare, ma il quadro potrebbe presto allargarsi con ulteriori cambiamenti nei vertici del club.
La proprietà, guidata da RedBird Capital, sembra intenzionata a proseguire lungo una linea strategica ben precisa: sostenibilità economica e competitività sportiva.
D’Amico in pole per la successione
Il nome più caldo per sostituire Tare è quello di Tony D’Amico. L’attuale dirigente dell’Atalanta BC è pronto a liberarsi a fine stagione, complice l’arrivo a Bergamo di Cristiano Giuntoli come nuovo direttore sportivo.
D’Amico rappresenta il profilo ideale per il Milan: negli ultimi anni ha dimostrato di saper coniugare risultati sportivi e plusvalenze, qualità fondamentali per un club gestito da un fondo d’investimento.
Le parti sarebbero già in contatto da mesi e avrebbero raggiunto un’intesa di massima per un contratto biennale con opzione per una terza stagione.
La concorrenza della Roma
Nonostante il vantaggio del Milan, resta viva la pista che porta alla AS Roma. Il club giallorosso segue con attenzione la situazione e potrebbe tentare l’affondo decisivo nei prossimi giorni.
Un fattore da non sottovalutare è la possibile reunion tra D’Amico e Gian Piero Gasperini, ipotesi che potrebbe rendere la destinazione romana particolarmente allettante.
Scenari aperti per il futuro rossonero
Il Milan si trova dunque a un bivio importante. Da una parte la necessità di centrare gli obiettivi sportivi, dall’altra la pianificazione di un futuro dirigenziale che sembra già prendere forma.
L’addio di Tare appare ormai probabile, mentre l’arrivo di D’Amico potrebbe rappresentare l’inizio di un nuovo ciclo. Resta da capire se i rossoneri riusciranno a chiudere l’operazione prima della concorrenza o se la Roma riuscirà a ribaltare le gerarchie.




