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Corsa Champions Serie A: caos, calendario e colpi di scena

Osservando il panorama europeo, poche leghe possono vantare un finale di stagione emozionante quanto quello della Serie A. La corsa alla Champions League è diventata un intreccio imprevedibile di risultati, ribaltoni e tensione, coinvolgendo ben cinque squadre racchiuse in appena cinque punti.

Tra queste c’è il AC Milan, protagonista di una rimonta inattesa. Solo tre settimane fa, i rossoneri sembravano fuori dai giochi, con un distacco di otto punti dal quinto posto dopo 33 giornate. Tuttavia, un crollo improvviso delle rivali ha completamente riaperto i giochi.


Le rivali: calendario e insidie

Accanto al Milan, si giocano tutto anche Napoli, Juventus, AS Roma e Como 1907.

Il Napoli ha sprecato un’occasione fondamentale perdendo contro il Bologna, rimandando la qualificazione nonostante un calendario teoricamente favorevole contro Pisa e Udinese.

La Juventus, invece, ha effettuato il sorpasso proprio ai danni del Milan grazie alla vittoria sul Lecce. I bianconeri dovranno però affrontare due sfide complesse: Fiorentina e il derby contro il Torino.

Il Milan si trova davanti a un calendario più abbordabile sulla carta, con Genoa e Cagliari già senza obiettivi stagionali. Ma proprio per questo, il rischio di sottovalutazione resta elevato.

La Roma, rilanciata dai gol di Donyell Malen, si gioca tutto nel derby contro la Lazio, prima di chiudere contro un Verona già retrocesso.

Infine, il Como rappresenta l’outsider: a soli tre punti dal Milan, può ancora inserirsi nella lotta grazie a un finale contro Parma e Cremonese.


Il caos calendario: tra derby e tennis

A rendere ancora più surreale la situazione è la gestione del calendario. La Lega Serie A aveva inizialmente deciso di far disputare tutte le partite in contemporanea domenica alle 12:30, per garantire equità sportiva.

Tuttavia, il derby tra Roma e Lazio ha sollevato problemi di ordine pubblico. La Prefettura di Roma ha quindi imposto uno spostamento, inizialmente previsto per lunedì sera.

Il colpo di scena definitivo è arrivato con una nuova proposta: anticipare il derby a domenica alle 12:00, in concomitanza con lo spostamento della finale dell’ATP 1000 di Roma alle 17:30.

Una gestione che evidenzia difficoltà organizzative notevoli, considerando il coinvolgimento di dieci squadre e decine di migliaia di tifosi.


Gli scenari: il Milan può sorridere

In caso di arrivo a pari punti, il regolamento della Serie A prevede il ricorso agli scontri diretti o a classifiche avulse.

Il Milan, da questo punto di vista, può guardare con relativo ottimismo:

  • In vantaggio su Roma e Como
  • In equilibrio con Juventus e Napoli, dove potrebbe contare la differenza reti

Esistono ben 26 combinazioni possibili in caso di parità multiple, molte delle quali favoriscono i rossoneri, soprattutto nei mini-campionati a tre o quattro squadre.


Finale thriller: tutto in 180 minuti

Restano solo due giornate, 180 minuti che promettono continui ribaltamenti. La contemporaneità delle partite aumenterà la tensione, con classifiche che potrebbero cambiare minuto dopo minuto.

La sensazione è che nulla sia deciso. Il Milan, da spettatore quasi escluso, è tornato protagonista. Ma la concorrenza è agguerrita e ogni errore potrebbe essere fatale.

Il verdetto finale è ancora tutto da scrivere, ma una cosa è certa: questa corsa Champions resterà una delle più emozionanti degli ultimi anni.

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