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Milan in crisi: 5 segnali dopo il ko col Sassuolo

Il AC Milan esce con le ossa rotte dalla trasferta contro il Sassuolo, sprecando una grande occasione per consolidare il proprio posto tra le prime quattro. La squadra di Massimiliano Allegri ha offerto una prestazione opaca, condizionata dal gol immediato dei neroverdi e dall’espulsione di Fikayo Tomori.

Il risultato finale certifica una crisi sempre più evidente, sia nei numeri che nelle sensazioni.


Champions League di nuovo in bilico

La corsa alla Champions League si riapre improvvisamente. Dopo i recenti risultati positivi, il Milan sembrava aver messo un margine rassicurante sulle inseguitrici, ma la sconfitta contro il Sassuolo cambia tutto.

Con poche giornate rimaste, il vantaggio sulle rivali potrebbe ridursi drasticamente, soprattutto in caso di risultati favorevoli per squadre come la AS Roma. La prossima sfida contro l’Atalanta diventa così decisiva e potenzialmente pericolosa.


L’errore di Tomori: episodio chiave

L’espulsione di Tomori rappresenta uno spartiacque della partita. Il difensore inglese, già ammonito, ha commesso un fallo evitabile che ha lasciato i rossoneri in inferiorità numerica per gran parte della gara.

Una scelta definita “folle” per tempismo e modalità, soprattutto considerando il momento della partita. Non è la prima volta che il centrale si rende protagonista di episodi simili, segno di una gestione emotiva ancora da migliorare.


Attacco sterile: numeri preoccupanti

Uno dei problemi principali resta la fase offensiva. Il Milan ha creato pochissimo, con un dato emblematico: appena 0,27 di expected goals, il più basso dal 2018.

Rafael Leao ha sprecato l’unica vera occasione, mentre Christopher Nkunku non è riuscito a incidere. Anche Christian Pulisic e Santiago Gimenez, entrati dalla panchina, non hanno cambiato l’inerzia.

Il problema non è solo la finalizzazione, ma la totale mancanza di pericolosità.


L’assenza di Modric pesa a centrocampo

L’assenza di Luka Modric si è fatta sentire più del previsto. Il centrocampo ha mostrato poca qualità e controllo, con Ardon Jashari protagonista in negativo nell’azione del primo gol.

Anche Samuele Ricci, entrato nella ripresa, non è riuscito a dare una svolta. La sensazione è che manchi un vero punto di riferimento nella gestione del gioco.


Una squadra smarrita: cosa sta succedendo?

Il dato più preoccupante è forse l’involuzione generale della squadra. Il Milan è passato da una formazione solida a un gruppo fragile, senza identità e con evidenti problemi di amalgama.

Anche la guida di Allegri sembra meno incisiva rispetto al passato, soprattutto sul piano mentale. La squadra appare disorientata, incapace di reagire nei momenti difficili.


Finale di stagione ad alta tensione

Con la Champions ancora in gioco ma tutt’altro che sicura, il Milan è chiamato a una reazione immediata. Il margine di errore è ormai ridotto al minimo.

Più che un semplice calo di forma, però, ciò che emerge è un problema strutturale. E senza un cambio di rotta rapido, il rischio è quello di chiudere la stagione con un’altra grande delusione.

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