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Milan, difesa top d’Europa: il segreto della rinascita

Il AC Milan vede sempre più vicino il ritorno in Champions League e lo fa partendo da una certezza: la solidità difensiva. Nelle ultime settimane, i rossoneri hanno costruito gran parte dei propri successi su una retroguardia diventata la migliore della Serie A.

Un cambio di rotta evidente rispetto al passato recente, quando la squadra faticava a gestire i momenti chiave delle partite. Oggi, invece, la sensazione è quella di un gruppo più maturo, capace di leggere il pericolo e neutralizzarlo con efficacia.


La svolta dopo le critiche di Allegri

Dopo la sconfitta contro la Cremonese a inizio stagione, Massimiliano Allegri aveva parlato apertamente di “scarsa percezione del pericolo”. Un messaggio chiaro, recepito dalla squadra.

Da quel momento, il Milan ha cambiato marcia: la fase difensiva è diventata il punto di forza, trasformando una squadra vulnerabile nella più solida del campionato. Un anno fa, nello stesso periodo, i rossoneri avevano subito 11 gol in più ed erano soltanto la nona difesa della Serie A.


Numeri da élite europea

I dati raccontano una crescita impressionante. Il Milan non è solo la miglior difesa italiana, ma anche una delle più solide in Europa. Con una media di 0,81 gol subiti a partita, i rossoneri fanno meglio persino del Paris Saint-Germain, che viaggia a 0,86.

L’unica squadra con numeri migliori è l’Arsenal, che ha incassato 26 reti nelle stesse partite. Un dato che conferma quanto la solidità difensiva sia spesso legata ai risultati: non a caso, anche in Premier League chi subisce meno gol occupa le prime posizioni, come dimostra la lotta con il Manchester City.


La crescita dei singoli: Gabbia e Pavlovic protagonisti

Il miglioramento passa soprattutto dai difensori centrali. Matteo Gabbia è diventato una garanzia: con lui in campo, il Milan ha perso una sola partita in stagione.

Ancora più sorprendente l’evoluzione di Strahinja Pavlovic, cresciuto in maniera esponenziale sotto la guida di Allegri. Da alternativa a titolare imprescindibile, tanto da attirare l’attenzione della Premier League.

Anche Fikayo Tomori ha ritrovato continuità e prestazioni di alto livello, tornando nel giro della nazionale inglese.


Nuovi innesti e certezze

Tra le note positive c’è anche Koni De Winter, che nella sua prima stagione in rossonero ha collezionato 24 presenze e un gol in Serie A. Dopo un avvio incerto, il difensore ha trovato solidità grazie al lavoro quotidiano con Allegri.

Restano invece margini di crescita per il giovane David Odogu, ancora poco utilizzato ma considerato una possibile scommessa futura.


Le fondamenta del progetto rossonero

Il Milan di Allegri dimostra ancora una volta un principio chiave del calcio: “se non subisci gol, sei già a metà dell’opera”. Con una difesa così solida, i rossoneri sono saliti al secondo posto in Serie A, nonostante un attacco leggermente meno prolifico rispetto alla scorsa stagione.

La strada verso la Champions League è ormai tracciata. E passa, inevitabilmente, da una difesa che oggi rappresenta una delle migliori garanzie del calcio europeo.

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