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Il Milan che verrà: i punti fermi e il quadro tattico di Allegri in futuro

Nonostante le voci di un profondo restyling della rosa in vista della stagione 2026-2027, il Milan sembra avere le idee chiare su quali siano le fondamenta intoccabili. Secondo quanto riferito da La Gazzetta dello Sport, il tecnico Massimiliano Allegri avrebbe già individuato un nucleo di dieci fedelissimi, un “Instant Team” su cui poggiare le ambizioni tricolori e internazionali. In un calcio sempre più fluido, il Milan sceglie la continuità tattica e carismatica per tornare a ruggire in Champions League.

La certezza tra i pali e la nuova guardia difensiva

Il punto di partenza non può che essere Mike Maignan. Il portiere francese, leader indiscusso dello spogliatoio, ha blindato il suo futuro a Milano con un rinnovo fino al 2031, consolidando una posizione che lo vede tra i migliori interpreti del ruolo in Serie A. Accanto a lui, la sorpresa Pietro Terracciano si è dimostrato un vice di assoluto affidamento, mantenendo la porta inviolata nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa.

La vera rivoluzione silenziosa è però avvenuta sulle corsie esterne e al centro della difesa. Zachary Athekame si è imposto come l’arma tattica fondamentale per il passaggio al 4-3-3, mentre il giovane Davide Bartesaghi ha completato una scalata incredibile, passando in un solo anno dal Milan Futuro alla titolarità sulla fascia sinistra, superando nelle gerarchie acquisti ben più onerosi. Al centro, la crescita verticale di Koni De Winter dopo le incertezze iniziali e la solidità del “veterano” Matteo Gabbia garantiscono ad Allegri una coppia affidabile e profondamente legata ai colori rossoneri. A completare il reparto c’è Strahinja Pavlovic, autore di una stagione record sotto il profilo realizzativo e ormai maturo per palcoscenici europei di alto livello.

Equilibrio tattico e il fattore Rabiot

Se la difesa rappresenta il muro, il centrocampo è il motore instancabile di questa squadra. In questo settore, Adrien Rabiot è diventato l’elemento imprescindibile. I numeri parlano chiaro: la presenza del francese è spesso sinonimo di vittoria, grazie a una capacità unica di abbinare inserimenti offensivi e protezione della difesa. La sua esperienza nelle “notti di gala” sarà l’ingrediente segreto per la prossima campagna europea.

Al fianco dei muscoli di Rabiot, Allegri punta forte sulla versatilità di Alexis Saelemaekers. Il belga, rientrato dai prestiti e rigenerato, ha convinto tutti grazie alla sua capacità di ricoprire molteplici ruoli, dall’esterno difensivo alla trequarti. Il suo recente rinnovo fino al 2031 testimonia la totale fiducia della società in un giocatore che garantisce equilibrio e sacrificio, doti fondamentali nel calcio pragmatico del tecnico livornese.

Il rilancio di Pulisic e le ambizioni future

Il reparto offensivo, pur necessitando di innesti di qualità dal mercato estivo, ripartirà da Christian Pulisic. Nonostante un 2026 finora avaro di gol e qualche critica di troppo, lo statunitense resta il secondo miglior marcatore della squadra. Allegri è convinto che il calo di rendimento sia solo temporaneo e intende rimetterlo al centro del progetto tecnico per la stagione 2026-27.

L’obiettivo della dirigenza è ora quello di innestare su questa base di dieci nomi almeno tre o quattro profili di caratura internazionale. La sfida è lanciata con un mix di giovani talenti come Bartesaghi e Athekame, e leader esperti come Maignan e Rabiot, cercando di colmare il gap e puntando con decisione alla conquista della seconda stella.

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