Il calciomercato del Milan sembra aver già individuato il proprio baricentro per la prossima stagione. Nonostante la necessità di un nuovo numero nove, la dirigenza rossonera ha messo nel mirino il consolidamento del reparto arretrato, identificando in Mario Gila il profilo ideale per fare il salto di qualità. Il difensore spagnolo, attualmente in forza alla Lazio, è diventato l’oggetto del desiderio a Casa Milan per una serie di ragioni tattiche e umane, ma l’operazione si preannuncia come una delle più complesse dell’estate.
Un difensore moderno per la retroguardia rossonera
L’interesse del Milan per Mario Gila non è casuale. Il centrale spagnolo ha dimostrato una crescita esponenziale da quando è arrivato in Italia nel 2022, trasformandosi da giovane promessa del Real Madrid a certezza della Serie A. La sua duttilità è il primo fattore che ha stregato gli osservatori milanisti: Gila è infatti a suo agio sia in una difesa a quattro che in uno schieramento a tre, garantendo velocità nei recuperi e una pulizia tecnica in fase di impostazione che pochi altri interpreti nel suo ruolo possiedono.
Oltre alle doti tecniche, pesa molto il fattore Igli Tare. L’ex direttore sportivo della Lazio, ora parte integrante del progetto rossonero, è l’uomo che più di tutti ha creduto nelle potenzialità dello spagnolo, portandolo a Roma sotto la gestione Sarri. Il desiderio di Tare di riabbracciare il suo pupillo a Milano è diventato un driver fondamentale per la trattativa, creando un asse preferenziale che però deve fare i conti con la realtà dei numeri e della concorrenza, visto che anche l’Inter avrebbe iniziato a monitorare la situazione con estrema attenzione.
Lo scoglio Lotito e la clausola Real Madrid
Se da un lato c’è il gradimento tecnico, dall’altro emerge il muro eretto dalla Lazio. Trattare con il presidente Claudio Lotito è storicamente una sfida ardua per qualunque club, e il caso Gila non fa eccezione. La valutazione del cartellino si aggira intorno ai 30 milioni di euro, una cifra che il Milan considera eccessiva per i propri parametri attuali. Tuttavia, la rigidità della Lazio ha una motivazione economica ben precisa: al momento della cessione dal Real Madrid ai biancocelesti, è stata inserita una clausola che garantisce ai “Blancos” il 50% sulla futura rivendita.
Questo significa che, in caso di cessione a 30 milioni, solo la metà finirebbe nelle casse della Lazio, rendendo Lotito poco propenso a concedere sconti. Il Milan, dal canto suo, vorrebbe chiudere l’operazione senza superare il tetto dei 20 milioni di euro, cercando di far leva sulla volontà del giocatore e sulla durata del contratto (in scadenza nel 2027). La distanza tra domanda e offerta è dunque significativa e richiederà un lavoro diplomatico non indifferente. Il “rush finale” della stagione potrebbe essere decisivo per capire se i rossoneri decideranno di affondare il colpo o se l’infatuazione per il difensore spagnolo rimarrà soltanto un sogno di mercato incompiuto.





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