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Milan, prestiti sotto esame: chi resta e chi parte nel 2026

Con l’avvicinarsi della fase finale della stagione 2025-26, in casa Milan è tempo di bilanci e valutazioni. La dirigenza composta da Igli Tare, Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Zlatan Ibrahimovic e Geoffrey Moncada ha impostato una strategia chiara: alleggerire la rosa e ottimizzare le risorse, soprattutto in una stagione senza Champions League.

Durante l’ultima finestra estiva, diversi giocatori sono stati ceduti tra operazioni definitive e prestiti, con l’obiettivo di generare liquidità e ridurre il monte ingaggi. Ora, però, arriva il momento decisivo: capire chi rientrerà nei piani futuri e chi invece saluterà definitivamente.


Prestiti già definiti: operazioni chiuse

Alcune situazioni sono già state chiarite. Tommaso Pobega è stato riscattato dal Bologna al verificarsi delle condizioni previste, così come Alex Jimenez al Bournemouth e Alvaro Morata al Como.

Operazioni che permettono al Milan di fare cassa e pianificare con maggiore chiarezza il futuro della rosa.


Zeroli e il dubbio crescita: addio possibile

Kevin Zeroli rappresenta uno dei casi più delicati. Dopo le esperienze in prestito tra Monza e Juve Stabia, il centrocampista classe 2005 non sembra aver compiuto il salto di qualità atteso.

A 21 anni, il tempo per emergere ad alti livelli stringe. L’ipotesi più concreta appare quella di una cessione definitiva, magari mantenendo un diritto di recompra. Un epilogo che garantirebbe una plusvalenza ma lascerebbe qualche rimpianto.


Camarda, il gioiello da proteggere

Francesco Camarda resta uno dei talenti più preziosi del vivaio rossonero. Il prestito al Lecce, con opzione di acquisto e recompra, rappresenta una tappa nel suo percorso di crescita.

Nonostante una stagione complicata tra pochi minuti e un infortunio alla spalla, il Milan continua a credere fortemente in lui. L’idea più probabile è un nuovo prestito per garantirgli continuità, evitando decisioni affrettate.

Il futuro è ancora tutto dalla sua parte.


Colombo verso la permanenza al Genoa

Lorenzo Colombo è vicino a lasciare definitivamente il Milan. Le condizioni per l’obbligo di riscatto da parte del Genoa sono quasi tutte soddisfatte, inclusi presenze e rendimento.

Con la salvezza ormai alla portata del Grifone, l’operazione da circa 10 milioni di euro appare destinata a concretizzarsi. Solo un clamoroso crollo cambierebbe lo scenario.


Terracciano e Bondo: futuro ancora aperto

Filippo Terracciano, attualmente alla Cremonese, potrebbe essere riscattato in caso di salvezza del club lombardo. In caso contrario, un nuovo prestito o una cessione restano le opzioni più plausibili.

Diverso il discorso per Warren Bondo: il suo ritorno al Milan sembra scontato dopo il prestito secco. Tuttavia, il suo futuro è ancora tutto da scrivere. Un nuovo prestito appare l’ipotesi più probabile, anche se Allegri potrebbe valutarlo durante il ritiro estivo.


Musah, possibile sorpresa per Allegri

Yunus Musah rappresenta uno dei casi più incerti. Dopo un avvio positivo all’Atalanta, ha perso spazio e il riscatto da 25 milioni appare oggi poco probabile.

Il suo profilo, però, piace ad Allegri per versatilità ed energia. In caso di ritorno, potrebbe sorprendere e ritagliarsi un ruolo da jolly nella rosa rossonera.


Chukwueze e Bennacer: destini opposti

Samuel Chukwueze sembra destinato a restare al Fulham, che sarebbe pronto a esercitare l’opzione da 24 milioni di euro. Il suo rendimento crescente in Premier League ha convinto il club inglese.

Situazione ben diversa per Ismael Bennacer. Il prestito alla Dinamo Zagabria non ha rilanciato la sua carriera, complici nuovi problemi fisici e un ingaggio elevato. Il suo futuro appare lontano da Milano, ma servirà trovare una soluzione sostenibile.


Milan 2026-27: tra ritorni e rivoluzione

Il Milan si prepara a un’altra estate di cambiamenti. Tra riscatti, ritorni e nuove cessioni, la rosa subirà ulteriori modifiche per adattarsi alle idee di Allegri.

La linea guida resta chiara: sostenibilità economica, valorizzazione dei giovani e costruzione di una squadra competitiva nel medio-lungo periodo.

Le prossime settimane saranno decisive per delineare il volto del Milan che verrà.

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