La sconfitta contro la Lazio non cambia i piani di Massimiliano Allegri. Il tecnico rossonero resta convinto della bontà del sistema costruito sin dall’estate e non ha alcuna intenzione di rivoluzionare l’assetto tattico della squadra.
Contro il Torino, il Milan scenderà in campo con il consueto 3-5-2, modulo che rappresenta il punto di riferimento del progetto tecnico. Eventuali variazioni, come il passaggio al 4-3-3 o al 4-2-3-1, potranno avvenire solo a gara in corso, senza stravolgimenti iniziali.
Il vero problema: l’atteggiamento
Più che il sistema di gioco, ciò che ha preoccupato Allegri è stato l’approccio visto allo Stadio Olimpico. La squadra è apparsa contratta, forse condizionata dalla possibilità di accorciare sull’Inter in classifica.
Errori in costruzione, passaggi imprecisi e una fase difensiva insolitamente fragile hanno compromesso la prestazione. Un aspetto particolarmente grave per una squadra che aveva fatto della solidità senza palla uno dei suoi punti di forza.
Gli avversari, in particolare Zaccagni e Isaksen, hanno sfruttato al meglio queste lacune, mentre anche Daniel Maldini ha trovato spazi per rendersi pericoloso.
Rabiot, un ritorno fondamentale
Una delle notizie più positive in vista della sfida contro il Torino è il rientro di Adrien Rabiot dopo la squalifica. I numeri parlano chiaro: con il francese in campo, il Milan viaggia a una media di 2,35 punti a partita, che scende drasticamente a 1,44 in sua assenza.
Un dato che evidenzia l’importanza del centrocampista in entrambe le fasi di gioco, sia per equilibrio che per qualità. Non a caso, Allegri lo ha fortemente voluto come perno del suo centrocampo.
Le scelte sugli esterni e in mediana
Per quanto riguarda la formazione, Davide Bartesaghi è candidato a una maglia da titolare sulla fascia sinistra, al posto di Pervis Estupiñán.
In mezzo al campo, Youssouf Fofana potrebbe avere un’altra chance, anche grazie alla presenza di Rabiot che garantisce maggiore copertura e consente ai compagni di muoversi con più libertà.
Leao e Pulisic, avanti insieme
Nonostante le tensioni emerse durante la gara contro la Lazio, Rafael Leao e Christian Pulisic dovrebbero partire titolari anche contro il Torino. Il chiarimento avvenuto a Milanello ha ristabilito la serenità tra i due, elemento fondamentale per il rendimento offensivo.
Leao ha riconosciuto l’eccessiva frustrazione mostrata in campo, mentre Pulisic ha compreso di poter servire meglio il compagno in alcune situazioni chiave. Un confronto che potrebbe trasformarsi in un punto di svolta.
L’alternativa Nkunku e le gerarchie
Resta aperta l’opzione Christopher Nkunku, pronto a inserirsi in attacco. Tuttavia, qualora Allegri dovesse scegliere di escludere uno dei due titolari, sarebbe più probabile vedere Pulisic confermato dal primo minuto.
Nonostante ciò, l’allenatore sembra intenzionato a puntare sulla voglia di riscatto di Leao e sulla qualità complessiva della coppia.
Obiettivo reazione immediata
Il Milan è chiamato a rispondere subito dopo la delusione dell’Olimpico. Allegri lo sa bene: non serve cambiare sistema, ma ritrovare concentrazione, intensità e solidità.
La sfida contro il Torino rappresenta un banco di prova importante per dimostrare che il passo falso contro la Lazio è stato solo un incidente di percorso.




