Il calcio spesso vive di momenti che cambiano tutto in pochi secondi. È esattamente quello che è successo a Pervis Estupinan, passato nel giro di una partita da oggetto di critiche e ironie a nuovo eroe del Milan.
Come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, il terzino ecuadoriano ha scritto il suo nome nella storia rossonera decidendo il derby. Un’impresa che, nel calcio italiano, garantisce automaticamente un posto speciale nella memoria dei tifosi.
Fino al giorno prima della sfida, il suo primo anno al Milan era stato caratterizzato da alti e bassi. Molti tifosi speravano addirittura che Davide Bartesaghi fosse abbastanza in forma da partire titolare e relegare Estupinan in panchina. Invece il campo ha raccontato una storia completamente diversa.
Il gol che cambia una stagione
Non solo Estupinan è partito titolare, ma è stato anche il protagonista assoluto della partita. Il suo gol nel derby ha ribaltato la percezione attorno alla sua stagione e al suo ruolo nella squadra.
Nel calcio, poche cose hanno il peso di una rete decisiva in una sfida cittadina. Per un giocatore al suo primo anno in rossonero, riuscire a lasciare il segno in una partita così importante rappresenta un momento destinato a restare nella carriera.
Quel gol potrebbe segnare una svolta anche per il suo percorso al Milan.
Le parole di De Zerbi sul suo talento
Le qualità di Estupinan non sono mai state messe in dubbio da chi lo conosce bene. Roberto De Zerbi, che lo ha allenato al Brighton, aveva già parlato in termini molto positivi del terzino circa un anno fa.
Secondo il tecnico italiano, il potenziale dell’ecuadoriano è enorme:
“Se sviluppa un solido gioco di prima e di passaggio, penso che possa diventare uno dei migliori terzini sinistri al mondo.”
De Zerbi ha sempre sottolineato le caratteristiche principali del giocatore: grande corsa, intensità e capacità di lavorare sul ritmo più che sul dribbling.
Parole importanti, soprattutto da parte di un allenatore noto per la sua attenzione al gioco di squadra.
La fiducia iniziale di Allegri
Quando Estupinan è arrivato a Milanello, Massimiliano Allegri ha scelto di affidargli subito la maglia da titolare. Alle sue spalle c’era Davide Bartesaghi, reduce da una stagione in Serie C con la seconda squadra rossonera.
Nel corso della stagione le gerarchie sono state spesso discusse, ma il derby potrebbe aver cambiato definitivamente la percezione del terzino all’interno dell’ambiente milanista.
A Milanello, infatti, arrivano solo commenti positivi sull’ex Villarreal, sia per il suo comportamento fuori dal campo sia per l’impegno dimostrato negli allenamenti.
L’abbraccio dei compagni
Il gol nel derby ha scatenato l’entusiasmo dello spogliatoio rossonero. I compagni di squadra hanno celebrato il momento anche sui social media.
Tra le immagini più condivise c’è una foto di Rafael Leao che abbraccia Estupinan con tale intensità da sembrare quasi soffocarlo. Un gesto che racconta bene l’affetto e il rispetto che il gruppo nutre nei confronti del terzino ecuadoriano.
C’è anche un video particolarmente emozionante che mostra la figlia di Estupinan mentre rivede più volte in televisione il gol del padre nel derby.
Una vita tranquilla lontano da Milano
Fuori dal campo, Estupinan conduce una vita molto tranquilla. È sposato, ha due figli e ha scelto di vivere a Varese con la sua famiglia.
Una decisione che riflette perfettamente il suo carattere. La città è più vicina a Milanello rispetto a Milano e gli permette di concentrarsi meglio sul lavoro quotidiano.
Questo dettaglio racconta molto della sua mentalità: attenzione ai particolari, disciplina e totale dedizione al calcio.
Un momento che può cambiare tutto
Nel calcio bastano pochi istanti per cambiare la percezione di un giocatore. Per Estupinan quel momento è arrivato nel derby.
Da bersaglio di critiche a protagonista assoluto, il terzino ecuadoriano ha vissuto una delle serate più importanti della sua carriera.
Ora il Milan spera che quella rete non sia solo un episodio isolato, ma l’inizio di una nuova fase per un giocatore che potrebbe diventare sempre più importante nel progetto rossonero.




