Home » Bierhoff: “Il Milan può ancora inseguire l’Inter per lo scudetto”

Bierhoff: “Il Milan può ancora inseguire l’Inter per lo scudetto”

La vittoria del Milan nel derby contro l’Inter ha riaperto almeno in parte la lotta per lo scudetto. Il successo per 1-0, deciso dal gol nel primo tempo di Pervis Estupinan, ha ridotto il distacco tra le due squadre a sette punti quando mancano ancora dieci giornate alla fine del campionato.

La strada resta complessa per i rossoneri, ma il risultato di San Siro ha dato nuova fiducia all’ambiente. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la corsa al titolo potrà davvero trasformarsi in una battaglia fino all’ultimo turno.

Nel frattempo, anche il calendario potrebbe giocare un ruolo importante. L’Inter è uscita dalla Champions League ma dovrà affrontare una semifinale di ritorno di Coppa Italia, oltre a una serie di partite impegnative in campionato contro Atalanta, Fiorentina, Roma e Como.


Bierhoff: “Anche noi inseguivamo la Lazio”

A invitare il Milan a credere nella rimonta è stato Oliver Bierhoff. L’ex attaccante rossonero ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, ricordando la stagione in cui il Milan riuscì a recuperare terreno sulla Lazio nella corsa allo scudetto.

Secondo Bierhoff, il segreto di quella squadra era la totale fiducia nelle proprie capacità e la concentrazione esclusivamente sui risultati.

“Abbiamo sempre creduto in noi stessi, riuscendo a mettere insieme una grande striscia di vittorie”, ha spiegato. “Nessuno faceva calcoli: eravamo concentrati solo su di noi e sul fare più punti possibili”.

Il tedesco ha sottolineato come la pressione fosse tutta sulla squadra capolista, destinata prima o poi a commettere qualche passo falso.

“Sapevamo che, dando il massimo, la Lazio avrebbe prima o poi sbagliato”.


Il ricordo di San Siro e la svolta in classifica

Bierhoff ha ricordato uno dei momenti chiave di quella stagione, quando il Milan giocò a San Siro contro l’Empoli nella penultima giornata.

In quell’occasione arrivò la notizia del vantaggio della Fiorentina sulla Lazio, un risultato che cambiò completamente l’atmosfera nello stadio.

“Quando è arrivata la notizia che la Fiorentina era in vantaggio contro i biancocelesti, il boato di San Siro ci ha dato una spinta incredibile”, ha raccontato.

Quella partita si trasformò in una serata memorabile per l’attaccante tedesco: “Ho segnato tre gol in mezz’ora e abbiamo vinto 4-0. In quel momento eravamo primi in classifica”.


La svolta tattica della stagione

Bierhoff ha indicato anche quale fu il vero punto di svolta di quella stagione vincente. La chiave fu il cambiamento tattico deciso dall’allenatore.

Il Milan passò dall’attacco a tre a un sistema con un centrocampista offensivo alle spalle delle due punte. Una modifica che valorizzò al meglio le caratteristiche della squadra.

“Zac ha dimostrato grande intelligenza cambiando idea e adattandosi di più alla squadra”, ha spiegato l’ex centravanti.

In quel sistema ebbero un ruolo fondamentale giocatori come Zvonimir Boban e George Weah, elementi chiave nell’equilibrio e nella qualità offensiva della squadra.


Modric l’erede di Boban nel Milan attuale

Guardando al Milan di oggi, Bierhoff ha evitato paragoni diretti con il passato, ma ha individuato un giocatore che per leadership e importanza può ricordare Boban.

Secondo il tedesco, quel ruolo nel gruppo oggi appartiene a Luka Modric.

“Ora il calcio è cambiato molto, è difficile fare paragoni. Ma per l’importanza che aveva Boban nello spogliatoio e in campo direi Modric”.

L’ex attaccante si è detto convinto fin dall’inizio che il croato avrebbe dimostrato il suo valore anche in rossonero.


L’elogio a Modric: “Non c’è un altro come lui”

Bierhoff ha speso parole di grande ammirazione per il centrocampista croato, sottolineando soprattutto la sua sorprendente condizione atletica.

“Ero convinto che avrebbe dimostrato di essere ancora un campione al Milan. Quello che mi stupisce di più è la sua velocità”.

Nel derby, Modric è stato protagonista anche di un episodio significativo nel finale concitato della gara, quando ha ricevuto un cartellino giallo protestando mentre cercava di recuperare il pallone vicino all’area avversaria.

Per Bierhoff, questo atteggiamento dimostra la mentalità del campione.

“È giusto che resti al Milan, per il loro bene. Non c’è un altro Modric in giro”.

 

Tags AC Milan
Seguici