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Le chiavi tattiche del derby: l’analisi della partita ruolo per ruolo

MILAN, ITALY - APRIL 23: Mike Maignan of AC Milan collects the ball under pressure from Lautaro Martinez of FC Internazionale during the coppa Italia Semi Final match between FC Internazionale and AC Milan at Stadio Giuseppe Meazza on April 23, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Il secondo e ultimo derby stagionale tra Milan e Inter promette grande spettacolo. Per qualche tempo si è pensato che questa partita potesse essere decisiva nella corsa allo scudetto, ma la situazione di classifica sembra aver ridimensionato queste aspettative. Il Milan infatti si trova a dieci punti di distanza dalla vetta, un margine che rende molto difficile rientrare davvero nella lotta per il titolo.

Addio scudetto?

Per i rossoneri, dunque, la partita rappresenta quasi un’ultima possibilità per mantenere vive delle speranze minime di rimonta. Una vittoria riaprirebbe almeno in parte il discorso, mentre un risultato negativo potrebbe chiuderlo definitivamente.

L’allenatore Massimiliano Allegri, però, ha voluto riportare l’attenzione su un obiettivo più realistico: la qualificazione alla prossima Champions League. Restare tra le prime quattro rimane la priorità della stagione. Nonostante questo, vincere ancora contro l’Inter sarebbe un segnale importante, oltre a rafforzare la recente striscia positiva del Milan nel Derby della Madonnina.

Pulisic vs Bastoni

Una delle sfide più interessanti sarà quella tra Christian Pulisic e Alessandro Bastoni. L’attaccante americano del Milan deve ritrovare la migliore condizione: nel 2026 non ha ancora segnato né fornito assist, un dato sorprendente per uno dei giocatori più decisivi della squadra.

Nonostante il momento complicato, Pulisic resta un elemento fondamentale dell’attacco rossonero insieme a Rafael Leão. Inoltre ha già dimostrato di sapersi esaltare nei derby, segnando quattro gol contro l’Inter, incluso quello decisivo nella sfida di novembre.

Dall’altra parte troverà Bastoni, difensore centrale fondamentale per il gioco nerazzurro. Oltre alla solidità difensiva, il suo contributo nella costruzione dell’azione è essenziale per far partire la manovra dell’Inter.

Dimarco vs Saelemaekers

Un’altra battaglia decisiva si giocherà sulle corsie laterali. La principale minaccia offensiva dell’Inter, infatti, potrebbe non essere un attaccante ma Federico Dimarco. L’esterno italiano sta vivendo un momento straordinario: nel 2026 ha partecipato a 12 gol in 10 partite di campionato, con 4 reti e 8 assist.

Dimarco è diventato una delle armi offensive più pericolose dei nerazzurri grazie alla sua capacità di spingere, crossare e inserirsi in zona gol.

A provare a limitarlo sarà Alexis Saelemaekers, che dovrà lavorare sia in fase difensiva sia nelle ripartenze del Milan. Proprio una sua azione in contropiede fu decisiva nell’ultimo derby: il suo tiro respinto dal portiere Yann Sommer permise a Pulisic di segnare il gol vittoria.

Battaglia a centrocampo

Molto del risultato passerà dal centrocampo, dove le due squadre si sfideranno con moduli simili. Per il Milan saranno fondamentali Luka Modrić e Adrien Rabiot. Il croato agisce da regista arretrato, gestendo ritmo e costruzione del gioco, mentre il francese garantisce fisicità, inserimenti e presenza in entrambe le fasi.

Nell’Inter, invece, il ruolo di regista dovrebbe essere affidato a Piotr Zieliński, complice la condizione non perfetta di Hakan Çalhanoğlu. Accanto a lui agirà Nicolò Barella, considerato da molti il centrocampista italiano più completo e una delle principali fonti di creatività della squadra nerazzurra.

Estupinan vs Luis Henrique

Sulla fascia sinistra del Milan dovrebbe partire titolare Pervis Estupiñán, favorito rispetto a Davide Bartesaghi, ancora non al meglio dopo l’infortunio subito a Cremona. Per l’ecuadoriano si tratta di una partita molto importante: dopo una stagione altalenante, una prestazione convincente nel derby potrebbe cambiare la percezione del suo rendimento.

Situazione simile anche per Luis Henrique nell’Inter. Il suo arrivo dal Olympique de Marseille aveva creato grandi aspettative, ma finora non è riuscito a raggiungere il livello mostrato in passato da Denzel Dumfries.

Per entrambi gli esterni, quindi, il derby rappresenta l’occasione perfetta per lasciare il segno nella partita più importante della stagione e conquistare definitivamente la fiducia dei tifosi.

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