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Milan, il 4-3-3 decisivo: ma Allegri frena

Il Milan ha conquistato tre punti pesanti contro la Cremonese grazie a un cambio tattico nell’ultima mezz’ora di gioco. Dopo aver faticato a lungo contro una difesa bassa e compatta, i rossoneri hanno trovato la svolta passando al 4-3-3.

Fino a quel momento, la squadra di Massimiliano Allegri aveva creato poco, eccezion fatta per due occasioni nitide nel primo tempo, quando Rafael Leao e Christian Pulisic avevano fallito due situazioni di uno contro uno.

La svolta è arrivata con l’inserimento di Niclas Füllkrug al centro dell’attacco, tra Pulisic e Leao. Una mossa che ha dato maggiore peso offensivo e verticalità, aprendo la strada ai gol di Strahinja Pavlovic e dello stesso Leao.


Più attacco, ma anche più rischi

Il passaggio al tridente ha certamente aumentato la pressione offensiva, ma ha esposto il Milan anche a qualche rischio di troppo. In una situazione di contropiede 5 contro 4, la Cremonese ha avuto l’opportunità di colpire, ma il tiro di Vandeputte è terminato alto.

La partita ha confermato un aspetto già noto: il Milan fatica contro squadre che si difendono basse e compatte. Il 3-5-2, utilizzato come sistema base, è apparso in alcuni momenti prevedibile, mentre la possibilità di schierare tre attaccanti rappresenta una variante preziosa, ma non sempre sostenibile per l’intero arco della gara.


Allegri: “Soluzione da usare a partita in corso”

Nonostante l’efficacia del cambio modulo, Allegri ha voluto chiarire la sua posizione nel post partita. L’allenatore rossonero non sembra intenzionato a modificare stabilmente l’assetto tattico.

“Al momento, è una soluzione da prendere a metà partita, poi vedremo come andrà. Al momento, non mi interessano le formazioni; abbiamo un obiettivo troppo grande da raggiungere con le squadre che spingono dietro”.

Parole che suonano come una conferma: il 4-3-3 con Füllkrug centravanti è un’arma da utilizzare a gara in corso, non una nuova base di partenza.


Derby con l’Inter: equilibrio prima di tutto

In vista del derby contro l’Inter, sfida decisiva per la corsa al titolo, Allegri non sembra disposto a stravolgere quanto costruito negli ultimi mesi.

Contro una squadra intensa e aggressiva come l’Inter, l’equilibrio sarà fondamentale. Esporsi troppo potrebbe risultare fatale. Il tridente resta un’opzione pronta all’uso, ma solo se la partita lo richiederà.

Il messaggio è chiaro: il Milan ha trovato una soluzione alternativa efficace, ma la strada tracciata resta quella dell’equilibrio e della gestione intelligente dei momenti della gara.

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