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Milan, Allegri rilancia Jashari: rivoluzione in regia

Il nuovo corso del AC Milan targato Massimiliano Allegri passa dal centrocampo. L’allenatore rossonero è pronto a ridisegnare la mediana, e la mossa più significativa riguarda Ardon Jashari, sempre più al centro del progetto tecnico.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, lo svizzero ha vissuto un’improvvisa accelerazione nel suo minutaggio. Nelle ultime due partite ha giocato quasi quanto nei mesi precedenti: 90 minuti contro il Como e 74 contro il Parma, per un totale di 164 minuti. Nelle precedenti apparizioni in campionato aveva accumulato appena 205 minuti.

Se dovesse scendere in campo contro la Cremonese, supererebbe in due settimane l’intero bottino raccolto nei suoi primi sei mesi milanesi.


L’occasione dopo l’infortunio di Loftus-Cheek

L’infortunio di Ruben Loftus-Cheek ha aperto nuovi scenari. Finora, la coppia formata da Luka Modric e Adrien Rabiot era considerata intoccabile, con l’alternanza di Youssouf Fofana per garantire fisicità o di Samuele Ricci per equilibrio e adattamento alla Serie A.

Ora, invece, Allegri sembra voler puntare su una soluzione più tecnica: due registi in campo. Modric leggermente più avanzato e Jashari in posizione centrale, oppure i due pronti ad alternarsi in fase di costruzione. Una visione chiara: qualità e gestione del possesso come priorità.


I numeri contro il Como: qualità e personalità

La gara contro il Como rappresenta finora il manifesto del nuovo Jashari. Per la prima volta ha disputato l’intero incontro, servendo l’assist per il gol di Rafael Leao — il suo primo contributo in Serie A e il primo assist in campionato da marzo 2025, quando vestiva la maglia del Club Brugge.

I dati parlano chiaro:

  • 6 passaggi lunghi (miglior dato della squadra, uno decisivo per Leao)

  • 4 palloni recuperati

  • 70 tocchi complessivi, secondo solo a Modric tra i centrocampisti

Contro il Parma ha mostrato anche intraprendenza offensiva: quattro conclusioni, due nello specchio e due fuori. Segnali di un giocatore che vuole recuperare il tempo perduto dopo la frattura al perone subita in allenamento a inizio stagione.


Un investimento da oltre 30 milioni

L’operazione che ha portato Jashari a Milano è stata una delle più importanti dell’estate: oltre 30 milioni di euro versati al Club Brugge per assicurarsi il miglior talento del campionato belga.

Il debutto in Serie A è arrivato contro la Cremonese, prima del lungo stop. Il rientro a fine dicembre, poi la prima da titolare in trasferta contro la Fiorentina. Da lì un percorso fatto di alti e bassi, esclusioni eccellenti e spezzoni di gara, fino alla recente svolta.

Il Milan si era strutturato attorno all’arrivo di Rabiot a fine estate: Modric regista, il francese jolly totale e Fofana diga fisica. L’inserimento di Loftus-Cheek aveva modificato gli equilibri, ma il nuovo infortunio ha cambiato ancora le carte. Ora tocca a Jashari dimostrare di poter essere il presente — e forse il futuro — della regia rossonera.


Prospettive: Milan e Nazionale svizzera

Il rilancio in rossonero potrebbe avere effetti anche a livello internazionale. Jashari aveva saltato le qualificazioni mondiali per infortunio, ma nel 2025 era tornato nel giro della Nazionale svizzera. Il suo debutto risale al 2022, quando vestiva la maglia del Lucerna, appena ventenne.

Molto è cambiato da allora: l’esplosione in Belgio, l’investimento del Milan e ora la possibile consacrazione in una mediana che Allegri vuole rendere più tecnica e dominante.

Il nuovo Modric? Forse è presto per dirlo. Ma il Milan, oggi, sembra aver trovato il suo regista del futuro.

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