In un clima di determinazione mista a realismo, il tecnico livornese ha analizzato il momento delicato del suo Milan, chiamato a rispondere sul campo dopo il mezzo passo falso di Como e a tenere vivo l’inseguimento alla capolista Inter.
Verso il Parma
La vigilia della sfida contro il Parma è segnata da un mix di sollievo e concentrazione per Massimiliano Allegri. La notizia più importante riguarda il reparto difensivo: lo spauracchio di un lungo stop per Strahinja Pavlovic è svanito, poiché gli esami hanno escluso la temuta frattura al perone. Nonostante non sia al top della condizione, il centrale serbo sarà regolarmente a disposizione, a testimonianza di una tempra che il tecnico apprezza profondamente, pur con qualche bonario appunto sulla gestione della palla.
Anche le stelle del reparto offensivo, Pulisic e Leao, mostrano segnali di crescita fisica costante. Proprio sul portoghese, Allegri ha speso parole significative, sottolineando come la sua evoluzione in un ruolo più centrale lo stia rendendo meno appariscente dal punto di vista estetico ma decisamente più concreto e funzionale agli obiettivi di squadra.
Troppo distacco
Il distacco dall’Inter, ora salito a sette lunghezze, non sembra però aver scalfito la calma olimpica dell’allenatore. Allegri ha tracciato una tabella di marcia rigorosa, stimando che per raggiungere la quota Scudetto di 90 punti servirebbe un percorso quasi netto, fatto di almeno dodici vittorie nelle restanti tredici partite. Se da un lato ha riconosciuto ai nerazzurri il ruolo di chiari favoriti, dall’altro ha spronato i suoi a non avere rimpianti, pronti a capitalizzare ogni minimo passo falso dei rivali.
La ricetta per la rimonta è semplice nella teoria quanto complessa nella pratica: inanellare una striscia di successi consecutivi sperando che gli avversari inciampino in qualche pareggio di troppo. Tuttavia, l’obiettivo primario resta blindare la zona Champions League, un traguardo che passerà attraverso gli scontri diretti ancora da giocare contro Napoli, Atalanta e Juventus.
Oltre i calcoli
Oltre ai calcoli di classifica, la conferenza ha offerto spunti interessanti sulla crescita dei singoli e sull’integrazione dei nuovi innesti. Allegri si è detto entusiasta dell’inserimento di giovani come Jashari e Odogu, evidenziando come il periodo di adattamento alla maglia rossonera stia procedendo nel migliore dei modi grazie al supporto dei veterani. Un plauso speciale è andato a Luka Modric, definito un esempio vivente di professionalità, e a Adrien Rabiot, considerato oggi un calciatore molto più forte e completo rispetto agli anni passati.
Per scardinare l’organizzata difesa del Parma, il tecnico potrebbe affidarsi anche alla fisicità di Fullkrug, definito un vero centravanti da area di rigore pronto a subentrare. L’invito finale è rivolto al pubblico di San Siro, la cui spinta sarà fondamentale per trasformare le gare casalinghe nel fortino necessario a alimentare il sogno rimonta.




