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Allegri esalta il Milan: “Füllkrug decisivo, ora cresciamo ancora”

Massimiliano Allegri si gode la prima vittoria casalinga del 2026 del suo Milan, arrivata a San Siro contro il Lecce. Un successo importante, non solo per la classifica ma anche per il percorso mentale di una squadra che, per tutta la stagione, aveva faticato contro le cosiddette “piccole”.

Dopo il successo contro il Como e i pareggi iniziali del nuovo anno contro Genoa e Fiorentina, i rossoneri sembrano aver imboccato una strada più solida e continua.


Una gara dominata, decisa solo nel finale

Il Milan ha controllato la partita, ma per trovare il gol sono serviti ben 20 tiri. La resistenza del Lecce e qualche imprecisione negli ultimi metri hanno tenuto il risultato in bilico fino all’ingresso di Niclas Füllkrug, autore del gol vittoria.

Allegri non ha dubbi sull’importanza delle sostituzioni:

“Con cinque cambi, oggi le sostituzioni diventano cruciali. Chi entra deve alzare l’asticella. In certi momenti, come stasera, Füllkrug era necessario in area”.

Non è un caso che quello del tedesco sia stato il sesto gol stagionale segnato da un subentrato.


Füllkrug, soluzione chiave e arma in più

L’allenatore rossonero ha spiegato perché Füllkrug rappresenti una risorsa preziosa, soprattutto nei finali di gara:

“È arrivato da poco, non si allenava molto e ha avuto anche un problema al piede. È una soluzione importante per queste fasi finali”.

Allegri apre anche a nuove combinazioni offensive, con Christian Pulisic e Rafael Leão, sottolineando però un aspetto da migliorare: la precisione negli ultimi 20 metri e la gestione dei tempi di gioco.


I singoli: Jashari, Ricci ed Estupiñán promossi

Nel bilancio post-partita, Allegri ha elogiato diversi protagonisti. Ardon Jashari ha convinto per intensità e palleggio, mentre Samuele Ricci è stato definito intelligente e completo nel ruolo di centrocampista.

Parole positive anche per Pervis Estupiñán, rientrato dopo un periodo complicato, e per l’intero gruppo:

“Quando giochi in 15 uomini, hai dei vantaggi. C’è un buon spirito”.


Obiettivi chiari: Champions prima, Scudetto poi

Allegri mantiene i piedi per terra, fissando i traguardi numerici:

“La quota Champions è 74 punti, quella Scudetto tra 86 e 88. L’obiettivo resta il quarto posto finché non sarà matematico”.

Un approccio prudente, ma supportato dai numeri: il Milan ha 15 punti in più rispetto alla scorsa stagione, il secondo miglior attacco e la seconda miglior difesa.


Ora le trasferte decisive e il test Roma

Il calendario non concede pause:

“Ora ci aspettano tre trasferte difficili contro Roma, Bologna e Pisa”.

Contro la Roma arriverà un nuovo esame di maturità. Allegri lo sa bene:

“Questo gruppo è diventato una squadra. Siamo contenti, ma ora concentriamoci sulla Roma”.

Con Füllkrug come arma in più e una maggiore solidità mentale, il Milan sembra pronto ad alzare l’asticella.

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