Il Milan porta a casa una vittoria che non fa rumore, ma che vale molto più di quanto dica il risultato. Una gara discreta, ordinata e matura, soprattutto se letta alla luce delle difficoltà emerse nelle ultime settimane.
Primo tempo opaco
Prestazione buona, un Milan che ha saputo controllare, ridurre i rischi e colpire al momento giusto. Ed è esattamente il tipo di partita che rende felice Massimiliano Allegri.
Il primo tempo, in particolare, è stato povero di emozioni ma ricco di segnali incoraggianti dal punto di vista dell’equilibrio. Gli unici squilli rossoneri arrivano in avvio, con il gol di Leão annullato per fuorigioco, e con il destro potente di Pulisic sul primo palo, ben servito da Saelemaekers: in quell’occasione Falcone è stato bravo a farsi trovare pronto. Poco altro, ma soprattutto pochissimi rischi concessi, un aspetto che segna una netta inversione di tendenza rispetto alla gara contro il Como, quando il Milan aveva rischiato addirittura quattro volte nei primi 45 minuti.
La solidità difensiva e la gestione dei tempi sono state le vere note positive della prima frazione. Il Milan non ha forzato, non si è sbilanciato e ha tenuto il campo con attenzione, scegliendo la prudenza invece dell’assalto continuo. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Svolta nella ripresa
Nella ripresa i rossoneri hanno alzato il ritmo e mostrato maggiore vivacità. Pulisic ci ha provato ancora, anche se continua a mancare di concretezza sotto porta nelle ultime uscite, spesso risultando un po’ pasticcione nelle scelte finali. Subito dopo è stato Ricci a rendersi pericoloso, trovando ancora la pronta risposta di Falcone.
La svolta arriva al 71’, quando Allegri inserisce Füllkrug. Il tedesco, già positivo contro la Fiorentina, si conferma decisivo: stacco imperioso di testa su assist preciso di Saelemaekers e gol che sblocca definitivamente la partita. Nel finale c’è spazio anche per Modrić, che rileva uno spento Jashari e porta esperienza e gestione nei minuti conclusivi.
È un passo avanti per il Milan, che resta in scia dell’Inter a tre punti di distanza e mantiene il vantaggio sul Napoli. Le tre davanti corrono e Allegri prova a tenere botta, pur in un contesto sempre più complicato. Le difficoltà aumentano e il mercato, finora, non ha aiutato l’allenatore. Basterebbero un paio di innesti mirati per alzare l’asticella e dare al Milan più margine nella lotta scudetto.





Milan nema kreativnosti i ne zna da napada. Posebno slabije timove. Mnogo je bolji u podredjenoj situaciji, jer dobro razvija igru u polukomtrama i kontrama.