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Allegri avvisa il Milan: “Scudetto a 86-88 punti, attacco acciaccato”

La fine del 2025 e l’inizio del 2026 hanno regalato segnali incoraggianti al Milan, capace di chiudere l’anno con un netto 3-0 sull’Hellas Verona a San Siro e di aprire il nuovo con una vittoria sofferta ma fondamentale sul campo del Cagliari. Due successi che consolidano la classifica, ma che non consentono distrazioni.

Il motivo è chiaro: Inter e Napoli continuano a vincere, mentre alle spalle spingono Juventus e Roma, entrambe vittoriose nell’ultimo turno. La corsa Champions resta serrata e ogni passo falso può pesare.


Genoa ostacolo storico a San Siro

Giovedì sera il Milan tornerà in campo a San Siro contro il Genoa, nella prima di due partite ravvicinate in circa 64 ore. I rossoblù, appena sopra la zona retrocessione, hanno trovato nuova linfa con Daniele De Rossi in panchina e rappresentano da tempo un avversario ostico per i rossoneri.

Allegri ha invitato a non sottovalutare l’impegno: il Genoa ha segnato con continuità nelle ultime dieci gare, può contare su buoni tiratori e su Colombo, attaccante in crescita che l’allenatore rossonero ha elogiato pubblicamente.


Allegri tra passato, Olimpiadi e traguardi personali

La sfida contro il Genoa coinciderà con la partita numero 200 di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan, ma anche con un momento speciale fuori dal campo: il tecnico sarà infatti tedoforo olimpico.
“Il passato aiuta a migliorare il futuro – ha spiegato – e per la fiamma olimpica sono felice: sarà un’emozione meravigliosa”.

Un traguardo simbolico che arriva in una fase cruciale della stagione, con il Milan chiamato a confermare solidità e continuità.


Modric esempio, Maignan nodo futuro

Tra i temi affrontati in conferenza anche il valore di Luka Modric e il futuro di Mike Maignan.
Su Modric, Allegri non ha dubbi: “Non stupiscono le qualità tecniche, ma la passione e l’umiltà. È un esempio straordinario per i giovani”.

Per Maignan, invece, il tecnico ha ribadito che la società sta lavorando per costruire un Milan forte nel futuro, sottolineando come l’obiettivo primario resti la qualificazione alla Champions League.


Quota Scudetto e pressione Juve

Inevitabile una riflessione sulla corsa al titolo. Allegri ha fissato la quota Scudetto tra 86 e 88 punti, evidenziando come serva un girone di ritorno quasi perfetto. In questo senso, la Juventus resta una candidata credibile, anche alla luce dell’inversione di risultati e prestazioni avuta con Spalletti.

“Dobbiamo concentrarci su noi stessi – ha concluso – tenere i piedi per terra e affrontare ogni partita con grande serietà. Le gare iniziano sempre 0-0, non siamo in vantaggio perché siamo il Milan”.

Un messaggio chiaro: crescita sì, ma senza illusioni. La stagione entra nel vivo e ogni dettaglio può fare la differenza.

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