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Milan, paradosso rossonero: big match ok, neopromosse no

Il Milan lascia ancora punti per strada a San Siro nel calcio d’inizio anticipato della domenica, non andando oltre il 2-2 contro il Sassuolo. Un risultato che brucia, soprattutto perché arrivato contro una squadra neopromossa e dopo la sconfitta del Napoli a Udine, occasione mancata per allungare in vetta.

Come sottolineato anche da La Gazzetta dello Sport, emerge uno schema ormai evidente: terza neopromossa ospitata e terza partita senza vittoria, dopo Cremonese e Pisa.


I numeri del paradosso Milan

Contro Cremonese, Pisa e Sassuolo, i rossoneri hanno raccolto appena due punti su nove disponibili, subendo sei gol. Un bottino sorprendentemente povero se confrontato con il rendimento contro le big.

Nelle sfide con Juventus, Inter, Napoli e Roma, infatti, il Milan ha conquistato dieci punti su dodici, incassando un solo gol. Dopo 15 giornate, la squadra di Massimiliano Allegri vive un vero e proprio paradosso: soffre contro le piccole, eccelle nei cosiddetti “scontri da sei punti”.


Il problema: controllo del gioco e qualità offensiva

La spiegazione non richiede grandi indagini. Quando il Milan può difendere basso e ripartire, esalta le sue qualità. Quando invece deve fare la partita, controllare il ritmo e scardinare un blocco difensivo chiuso, emergono limiti strutturali.

Pesano la mancanza di qualità offensiva, alcune assenze e cali di concentrazione difensiva che finiscono per compromettere gare teoricamente alla portata.


Uno schiaffo precoce e una rimonta incompleta

Come già accaduto contro il Torino, anche col Sassuolo il Milan ha avuto bisogno di uno shock iniziale. Il gol di Koné al 13’ ha acceso i rossoneri, che hanno reagito nella ripresa grazie alla doppietta di Davide Bartesaghi, andando momentaneamente avanti.

Dopo un gol annullato a Pulisic tra le polemiche, Allegri ha tolto l’americano per inserire Samuele Ricci, cercando di compensare il calo di Luka Modric. Una mossa che però ha favorito la crescita del Sassuolo.


Laurienté e Sassuolo, pari meritato

Il Sassuolo ha trovato il pareggio con Armand Laurienté, protagonista di un finale arrembante. Il francese ha colpito anche un palo e sfiorato la doppietta, mentre Tomori ha evitato il peggio su un’altra occasione. Dubbi anche su un possibile rigore non concesso per un intervento di Pavlovic su Cheddira.

In sintesi, un arbitraggio confuso e un Sassuolo che ha meritato il pari, se non qualcosa in più.


### Bartesaghi incanta, ma non basta

La nota più lieta resta la giornata storica di Bartesaghi, applaudito in tribuna da Franco Baresi. Due gol splendidi, i primi in Serie A, che certificano una crescita importante e mettono in ombra un investimento pesante come Estupiñán.

Ma nemmeno la sua doppietta è bastata: il Milan si è abbassato troppo, Modric è stato sovrastato da Matic e la difesa ha ripetuto gli stessi errori visti sul primo gol.


Rimpianti e Arabia Saudita

Il Sassuolo ha osato, spinto e portato a casa un pareggio giusto. Il Milan, invece, vola in Arabia Saudita con molti rimpianti: un anno fa, da quelle parti, alzava la Supercoppa Italiana con sicurezza e cinismo.

Oggi resta una squadra che sa vincere più che giocare bene. Può bastare nel breve periodo, ma per restare al vertice servirà presto un modo più sostenibile di controllare le partite.

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