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Milan su Zirkzee: scenario, costi e alternative per gennaio

Il fatto che il Milan sia alla ricerca di un nuovo attaccante non è più un segreto. Anzi, nelle ultime ore il dossier offensivo rossonero si è arricchito di un nome tanto nuovo quanto familiare: Joshua Zirkzee, oggi al Manchester United ma già protagonista in Serie A. Un’ipotesi complessa, affascinante e piena di incastri, come raccontato da La Gazzetta dello Sport nell’edizione dell’11 dicembre.

Il Milan e l’urgenza di rinforzare l’attacco

Il reparto offensivo del Milan vive una situazione tutt’altro che ideale. Rafael Leao e Christian Pulisic sono considerati da Massimiliano Allegri la coppia titolare, ma finora hanno potuto giocare insieme pochissimo: appena una partita in 14 gare, complice una lunga serie di infortuni.

Alle loro spalle, le risposte non sono state convincenti. Santiago Gimenez e Christopher Nkunku hanno deluso, tra problemi fisici e rendimento al di sotto delle aspettative. Da qui la riflessione della dirigenza: serve un altro attaccante, possibilmente esperto, da inserire gradualmente senza stravolgere le gerarchie.

Zirkzee, un nome che scalda Milanello

Il primo nome sulla lista è proprio Joshua Zirkzee, attaccante olandese classe 2001, già visto in Serie A con il Bologna. Il suo momento al Manchester United non è dei migliori e questo ha riacceso l’interesse di diversi club italiani.

Non a caso, Zirkzee è anche la prima scelta della Roma di Gian Piero Gasperini, alla disperata ricerca di un centravanti per gennaio dopo il probabile rientro di Evan Ferguson al Brighton. Il Milan, però, si è mosso con decisione: i primi contatti con il super agente Kia Joorabchian sono già avvenuti nelle scorse settimane.

L’incastro con Gimenez e il nodo cessioni

Un’operazione del calibro di Zirkzee presuppone inevitabilmente una partenza. Il principale indiziato è Santiago Gimenez, fermo da fine ottobre per un enigmatico infortunio alla caviglia sinistra.

Il messicano ha ripreso ad allenarsi a Milanello, ma la sensazione è che il suo percorso in rossonero sia diventato estremamente complicato. Diversi club tedeschi hanno già manifestato interesse, e una sua cessione potrebbe sbloccare il mercato in entrata.

Le richieste dello United e le difficoltà dell’operazione

Anche a Manchester la situazione di Zirkzee non è semplice. L’olandese ha trovato spazio solo di recente, approfittando dell’infortunio di Sesko, ma non ha ancora giustificato il prezzo di listino da 42,5 milioni di euro.

Lo United non chiude alla cessione, ma pone condizioni rigide:

  • Prestito sì, ma solo con obbligo di riscatto
  • Riscatto fissato intorno ai 35 milioni, legato alla qualificazione del Milan in Champions League

Il club rossonero, invece, preferirebbe un prestito con diritto di riscatto, rendendo la trattativa ancora più complessa. A complicare ulteriormente il quadro ci sono le tempistiche: lo United non intende liberare Zirkzee prima della fine di gennaio, anche a causa delle assenze di Mbeumo e Diallo impegnati in Coppa d’Africa.

Pazienza, valutazioni e alternative sul tavolo

Zirkzee resta un nome caldo, ma non l’unico. Pur non essendo un centravanti da 20 gol garantiti, l’olandese è considerato talentuoso, fisico e già adattato alla Serie A, caratteristiche che lo rendono molto appetibile.

Se l’accordo con lo United non dovesse concretizzarsi, il direttore sportivo Igli Tare valuta anche altre opzioni:

  • Mauro Icardi, soluzione di esperienza ma più onerosa
  • Niclas Füllkrug, attaccante del West Ham, profilo più accessibile

Il criterio è chiaro: il Milan cerca un attaccante esperto, disposto ad arrivare in prestito e senza la pretesa di essere sempre titolare. Nella mente di Allegri, Leao e Pulisic restano i punti fermi.

Conclusione: per lo Scudetto serve qualcosa in più

Il mercato di gennaio del Milan ruoterà attorno a una certezza: per sognare davvero lo Scudetto serve rinforzare l’attacco. Zirkzee rappresenta un’opportunità intrigante ma complicata, un puzzle fatto di costi, tempi e cessioni.

La sensazione è che serviranno pazienza e lucidità. Ma se i rossoneri vogliono alzare l’asticella, un colpo in avanti non è più solo un’opzione: è una necessità.

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