Il Milan può finalmente sorridere. Gli esami diagnostici effettuati da Rafael Leao hanno escluso qualunque infortunio muscolare, dissipando i timori nati durante la sfida contro il Torino. Al 31° minuto della gara di lunedì sera, l’attaccante rossonero si era fermato per un improvviso dolore all’inguine, lasciando presagire il peggio. Si temeva uno stiramento dell’adduttore destro, ipotesi che avrebbe compromesso la sua partecipazione alla Supercoppa Italiana e forse l’intero avvio del 2025.
Il comunicato ufficiale del club, invece, parla chiaro e rassicura tutti: “La risonanza magnetica […] ha escluso lesioni muscolari. Leao ha già iniziato le cure necessarie per risolvere la patologia infiammatoria”. Una notizia accolta dai tifosi come un gol all’ultimo minuto.
Quando tornerà in campo l’ala portoghese?
Stabilire una data precisa non è semplice. L’infiammazione verrà monitorata giorno dopo giorno e non è possibile prevedere con certezza la sua evoluzione: potrebbe rientrare rapidamente o richiedere più tempo del previsto. Per questo motivo appare improbabile un suo impiego domenica a pranzo contro il Sassuolo, anche per evitare rischi inutili in una zona particolarmente delicata.
La speranza del Milan è di averlo almeno in panchina per la semifinale di Supercoppa del 18 dicembre contro il Napoli, appuntamento che la squadra di Allegri non vuole affrontare senza una delle sue stelle. Nel frattempo, Leao continuerà con il programma di terapie mirato a risolvere l’infiammazione.
Una stagione già tormentata dagli infortuni
Non è la prima volta che Leao deve fare i conti con problemi fisici in questa stagione. Già alla prima uscita ufficiale contro il Bari aveva accusato un fastidio al polpaccio, apparentemente lieve ma sufficiente a tenerlo fuori fino al 28 settembre, quando è rientrato dalla panchina proprio contro il Napoli.
Un ritorno fondamentale, anche perché poco dopo Christian Pulisic è stato costretto allo stop per un infortunio rimediato in nazionale. Nonostante la tenuta fisica altalenante, Leao ha comunque lasciato il segno: cinque gol in dieci presenze di campionato, per un totale di 660 minuti giocati, appena il 52% di quelli disponibili.
Perché il Milan ha bisogno di Leao
La presenza del portoghese resta determinante per la manovra offensiva rossonera: strappi, imprevedibilità e capacità di incidere in area sono qualità difficili da sostituire. Non a caso il suo nome compare tra quelli dei giocatori più influenti della rosa milanista, al pari di altri protagonisti di livello internazionale presenti nel club. Per un approfondimento sulla sua carriera e sul suo percorso, è possibile consultare la sua pagina dedicata su Wikipedia.
Il Milan ora spera che il peggio sia passato. Con un calendario fitto e obiettivi importanti, riavere Leao al top della forma potrebbe essere la chiave per chiudere al meglio il 2024 e affrontare con slancio il nuovo anno.




