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La rimonta del Milan spiegata da Landucci nel post-partita

Il Milan completa una rimonta d’autore battendo il Torino 3-2 a San Siro, cancellando uno svantaggio di due reti e confermandosi in testa alla classifica. Una vittoria che racconta determinazione, qualità e carattere, elementi evidenziati anche da Marco Landucci, vice di Max Allegri, protagonista in panchina al posto del tecnico livornese.

Landucci: “Quattro su quattro? È un bene che l’allenatore torni…”

Intervenuto ai microfoni di Sky Italia, Landucci ha analizzato la prestazione rossonera, ironizzando sul suo record personale di quattro vittorie in quattro panchine stagionali.
Il vice di Allegri ha sottolineato un approccio iniziale non brillante: “Ci aspettavamo di dare subito una prova di forza, ma siamo stati pigri. Poi il rigore e il contropiede ci hanno puniti. Ma va fatto un grande applauso ai ragazzi: non mollano mai”.

Rabiot cambia la partita e la squadra cresce nella ripresa

Il gol di Adrien Rabiot, arrivato nel finale del primo tempo, è stato la scintilla della rimonta: “Quel 2-1 ci ha dato convinzione. Nella ripresa siamo stati più organizzati e più offensivi. Con Nkunku centravanti e Loftus-Cheek e Rabiot alle sue spalle, abbiamo gestito meglio il pallone e siamo stati pericolosi”.

Per approfondire il profilo del centrocampista francese, è disponibile la sua pagina su Wikipedia.

Pulisic decisivo: due tiri, due gol

Landucci ha elogiato Christian Pulisic, nonostante le condizioni fisiche precarie degli ultimi giorni: “Dobbiamo ringraziare lo staff medico. Era molto malato, ma si è presentato e ci ha dato una grande mano. È un cecchino: due tiri, due gol”.
Preoccupazione invece per Rafael Leao, che si sottoporrà a esami per un problema all’adduttore: “Speriamo non sia nulla di grave”.

Loftus-Cheek e Ricci, due certezze a centrocampo

Il vice di Allegri ha evidenziato la crescita di Ruben Loftus-Cheek: “Ha tutto per essere un grande giocatore: tecnica, forza, fisicità”.
Parole importanti anche per Samuele Ricci: “È cresciuto tantissimo. Intelligente, professionista serio, non molla mai. Anche quando giocava poco, si allenava con il sorriso”.

Spirito di gruppo e identità: il punto di forza dei rossoneri

Landucci ha voluto ribadire la solidità interna dello spogliatoio: “Questa squadra lavora duro, non si lamenta mai. È un gruppo bello da vivere. Meritiamo di essere dove siamo, ma dobbiamo continuare con umiltà, partita dopo partita”.

Allegri alla regia… anche telefonica

Divertito, Landucci ha scherzato anche sul rapporto con Allegri: “Siamo toscani, ci capiamo al volo. Formiamo una bella squadra”.
Alla domanda su una telefonata vista durante il match: “Non era lui a chiamare me, probabilmente lo ha chiamato qualcuno. È sempre al telefono!”.

Verso Sassuolo–Milan: più tempo per prepararsi, incognita infortuni

La prossima sfida sarà domenica contro il Sassuolo. I rossoneri avranno qualche giorno in più per prepararsi al match, ma dovranno fare i conti con le condizioni fisiche di alcuni elementi chiave, su tutti Leao.

Il Milan, intanto, si gode una rimonta che profuma da grande squadra e che consolida la leadership in campionato.

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