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Gennaio si avvicina, Gimenez e Nkunku in uscita. E Allegri non esclude…

MILAN, ITALY - MAY 09: Santiago Gimenez of AC Milan celebrates scoring his team's first goal during the Serie A match between AC Milan and Bologna at Stadio Giuseppe Meazza on May 09, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

La situazione dell’attacco rossonero è diventata uno dei temi più caldi attorno al Milan nelle ultime settimane. L’involuzione di Gimenez e soprattutto il rendimento deludente di Christopher Nkunku stanno alimentando riflessioni profonde in seno alla dirigenza. E con il mercato di gennaio alle porte, lo scenario di una cessione in Premier League per entrambi non è più fantacalcio ma una possibilità concreta.

Nkunku, un investimento da 38 milioni che non decolla

Arrivato come uno dei colpi più costosi della storia rossonera, Christopher Nkunku avrebbe dovuto rappresentare il valore aggiunto nel reparto offensivo. Il Milan ha investito circa 38 milioni di euro per strapparlo al Chelsea, accollandosi anche un contratto dal peso impressionante: 17 milioni di costo annuo fra stipendio e ammortamento.
Il risultato? Per ora, un solo gol, peraltro in Coppa Italia, e una serie di prestazioni in campionato che lo hanno reso spesso invisibile, poco incisivo, mai realmente dentro le dinamiche offensive della squadra.
Gli insider rossoneri parlano apertamente di un flop clamoroso, al punto che a Milanello si sta già riflettendo sulla possibilità di liberarsi di lui per ridurre l’impatto economico e liberare spazio per un nuovo attaccante.

Gimenez, crisi di fiducia e rendimento sotto le aspettative

Non va meglio a Santiago Gimenez, che nelle ultime settimane ha faticato ad avere un impatto reale. Pur muovendosi bene e offrendo un appoggio tattico utile, al Milan ci si aspettava qualcosa di più in termini di gol, peso offensivo e presenza dentro l’area.
Il giudizio interno non è totalmente negativo come per Nkunku, ma anche nel suo caso il rendimento non è sufficiente. Alcuni club della Premier League hanno mostrato interesse, soprattutto per un possibile prestito con diritto o obbligo di riscatto.
La sensazione è che, se dovesse arrivare l’offerta giusta, il Milan valuterebbe serenamente la cessione temporanea per dare al giocatore un contesto in cui ritrovare continuità e fiducia.

Il nodo mercato: incontro con Zahavi e riflessioni profonde

Come anticipato dal giornalista Daniele Longo, è previsto un incontro con Pini Zahavi, agente di Nkunku, nei prossimi giorni. L’argomento principale sarà proprio il futuro del francese, con la possibilità che il giocatore possa lasciare Milano già a gennaio.
In quella sede, secondo indiscrezioni, potrebbe essere affrontato anche il nome di Robert Lewandowski, pur ritenuto un obiettivo estremamente difficile.
Il Milan, dal canto suo, valuta ogni scenario: se parte un attaccante, arriverà un attaccante. In caso contrario, sarà complicato muoversi sul fronte offensivo, considerando anche i costi elevati per profili di primo livello.

Le parole integrali di Allegri da Milanello

Alla vigilia di Milan–Torino, Massimiliano Allegri ha affrontato il tema centravanti nella conferenza stampa di Milanello, spiegando così la sua visione.

«Ne abbiamo parlato tante volte. Di centravanti veri tra Juventus e Milan, ma anche a Cagliari, ne ho avuto solo uno che era Higuain. Mandzukic svariava, giocava anche ala sinistra. Ibrahimovic, Robinho, Cassano e Pato… Ibra era molto più bravo a mandare gli altri, il centravanti l’ha fatto in vecchiaia. È una questione di caratteristiche, io devo cercare di metterli nelle migliori condizioni. L’importante comunque è fare gol, in questo momento qui i 4 attaccanti che abbiamo 2 hanno fatto 10 gol, abbiamo bisogno dei gol di Nkunku, di Gimenez, dei centrocampisti e dei difensori. Alla fine del campionato per essere lì bisogna fare un tot di gol e subirne meno. Non ho mai visto una squadra vincere o arrivare nelle prime posizioni con una differenza reti minima, e quella è matematica».

Su gennaio, Allegri ha aggiunto:

«Manca ancora un mese, abbiamo una settimana importante con queste due partite». Una frase che lascia aperta ogni interpretazione. Tare si sta muovendo per regalare ad Allegri un attaccante affidabile…e gennaio potrebbe essere l’occasione giusta.

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