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Rigore Inter-Milan, scoppia la polemica: “Questo non è calcio”

Uno degli episodi più discussi del recente derby tra Inter e Milan riguarda il rigore assegnato ai nerazzurri nel secondo tempo. A meno di 20 minuti dal termine, l’arbitro Sozza ha concesso un penalty per un presunto fallo di Strahinja Pavlovic su Marcus Thuram, dopo un cross del francese dalla linea di fondo.
Il contatto, nato dall’incastro del piede di Thuram con lo scarpino del difensore rossonero, è apparso a molti fortuito e tutt’altro che intenzionale.

Il decisivo intervento del VAR

La decisione, arrivata dopo l’On Field Review, ha immediatamente spaccato l’ambiente calcistico. Nonostante il rigore assegnato, Hakan Çalhanoğlu si è poi visto respingere il tiro da un grande intervento di Mike Maignan, già protagonista nell’ultimo precedente dagli undici metri contro Paulo Dybala.
Il Milan, grazie alla parata e al gol dell’1-0, non ha pagato alcun prezzo in termini di punti.

Marelli: “Impossibile da vedere dal campo”

Durante il commento su DAZN, l’esperto arbitrale Luca Marelli ha spiegato perché la chiamata dal campo fosse quasi impossibile: Sozza era posizionato sul lato opposto e stava seguendo la traiettoria del pallone, già lontano al momento del contatto.
Secondo Marelli, il rigore è “complesso” ma alla fine “giusto assegnarlo”, così come il cartellino giallo a Pavlovic. Una lettura che tiene conto dell’imprudenza, della dinamica dei movimenti e del passo falso del difensore.

Cesari: “Decisione assolutamente giustificata”

Anche l’ex arbitro Graziano Cesari, oggi opinionista per SportMediaset, ha difeso la scelta arbitrale, parlando di “atto sconsiderato” da parte di Pavlovic. Una posizione che conferma quanto la categoria tenda a valutare l’impatto più che l’intenzionalità, in linea con il regolamento del gioco del calcio, consultabile anche su Wikipedia.

Trevisani attacca: “Un abominio del calcio”

Decisamente opposta la reazione di Riccardo Trevisani, che a Pressing ha definito la decisione “un abominio del calcio”.
Per il giornalista, il contatto è irrilevante ai fini dell’azione: Thuram aveva già crossato, non c’è stato danno né possibilità di trarre vantaggio dal fallo. La gamba di Pavlovic sarebbe ricaduta addosso all’avversario per puro caso, senza alcuna volontarietà e senza impatto reale sull’azione.

Un derby che continua a far discutere

Il rigore fallito non ha modificato il risultato finale, ma ha certamente alimentato il dibattito su criteri, interpretazioni e limiti del VAR. Un episodio simbolo di un calcio sempre più frammentato tra regolamento, percezione e buon senso, soprattutto in una sfida emotivamente carica come il derby di Milano.

Se vorrai, posso aggiungere box di approfondimento, analisi tattica o dichiarazioni post-partita.

Tags AC Milan

1 Comment

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  1. var e classe arbitrale vogliono continuamente essere
    protagonisti negativi delle partite, vogliono incidere nel risultato con decisioni al limite del ridicolo.
    Sono convinto che chiunque abbia visto l’azione che ha portato successivamente al rigore è rimasto sorpreso.
    Il gioco del calcio non è più credibile con queste decisioni, parecchi decideranno di disdire abbonamenti per evitare di vedere certe nefandezze.

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