Massimiliano Allegri non vuole ripetere gli errori del passato. Dopo le battute d’arresto contro Cremonese e Pisa, il tecnico rossonero ha messo in chiaro alla squadra un concetto semplice ma fondamentale.
Gara prima del derby
La trasferta di Parma non si può sbagliare. Il Milan ha davanti a sé un’occasione preziosa: conquistando i tre punti al “Tardini”, non solo si garantirebbe la possibilità di preparare il derby con serenità, ma tornerebbe anche – almeno per una notte – in vetta alla classifica di Serie A.
L’allenatore livornese sa bene quanto siano pericolose queste partite, soprattutto contro squadre ferite, ma orgogliose come il Parma. Gli emiliani, pur in difficoltà di classifica e con diverse assenze pesanti, hanno dimostrato più volte di saper mettere in difficoltà avversari ben più quotati. Per questo Allegri ha chiesto ai suoi massima concentrazione e rispetto per l’avversario: niente cali di tensione, nessuna leggerezza.
Il Milan arriva alla sfida forte del successo sulla Roma, un risultato che ha restituito fiducia e certezze a un gruppo che sta crescendo, sia sotto il profilo tattico sia caratteriale. Il nuovo modulo 3-5-2 sembra garantire equilibrio e solidità, con un centrocampo esperto e dinamico e una coppia d’attacco formata da Nkunku e Leão che unisce potenza e fantasia. Il portoghese, in particolare, è in uno stato di forma eccezionale: con i suoi gol e i suoi assist è tornato a essere l’uomo simbolo della squadra.
Allegri, però, guarda oltre la singola prestazione: la priorità è dare continuità ai risultati. Il tecnico vuole costruire una mentalità vincente, quella che distingue le grandi squadre, capaci di non sbagliare gli appuntamenti contro le formazioni sulla carta inferiori. È proprio su questo punto che l’allenatore insiste da giorni a Milanello: «Le partite che contano non sono solo quelle con l’Inter o la Juventus, ma anche e soprattutto quelle come questa». (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Valore simbolico per Allegri
Oltre al valore in classifica, la gara del Tardini ha anche un significato speciale per Allegri. In caso di vittoria, il tecnico raggiungerebbe quota 100 vittorie sulla panchina del Milan, un traguardo prestigioso che lo inserirebbe di diritto tra gli allenatori più vincenti della storia rossonera. Un traguardo che, però, Allegri preferisce non mettere al centro dell’attenzione: «Le statistiche sono importanti, ma ciò che conta davvero è continuare a crescere e vincere per la squadra e per i tifosi».
La sfida di Parma rappresenta dunque molto più di una semplice tappa di campionato. È un banco di prova per misurare la maturità di un gruppo che sogna lo scudetto e che, con il suo allenatore, vuole dimostrare di essere tornato una vera grande del calcio italiano.




