Il futuro di Mike Maignan resta una delle questioni più delicate in casa Milan. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, i dialoghi tra il club e l’entourage del portiere francese, in scadenza di contratto nel giugno 2026, sono completamente fermi da mesi.
Nessun appuntamento fissato, nessuna nuova offerta, nessun passo in avanti. Una situazione che inevitabilmente fa tremare i tifosi, memori dei precedenti dolorosi che hanno visto i vari Donnarumma, Calhanoglu, Kessié e Romagnoli lasciare Milano a parametro zero tra il 2021 e il 2022.
Il nodo economico
Sul campo, Maignan ha ritrovato la forma migliore dopo un’annata complicata, confermandosi tra i migliori portieri d’Europa, emblematica la parata su Gatti contro la Juventus. Ma le sue prestazioni non hanno cambiato l’inerzia della trattativa: il francese, oggi capitano rossonero, chiede un adeguamento economico in linea con i top europei, mentre la dirigenza, alle prese con un bilancio da preservare, non sembra disposta a spingersi oltre certe cifre.
Intanto il mercato si muove: secondo Fabrizio Romano e Matteo Moretto, diverse big monitorano la situazione. In Italia, la Juventus osserva da lontano, pronta eventualmente ad approfittare dell’occasione “a costo zero”, ma per ora il nome di Maignan non è stato ancora discusso internamente. Più probabile, come spiegato da Moretto, che il suo futuro possa essere in Premier League, dove Chelsea e Bayern Monaco hanno già mostrato interesse nei mesi scorsi.
Il Milan valuta le alternative
Parallelamente, in via Aldo Rossi si ragiona sulle possibili alternative. Piace da tempo Zion Suzuki, portiere giapponese del Parma, oggi valutato almeno 15 milioni di euro, e Noah Atubolu, giovane talento del Friburgo seguito con attenzione dagli scout rossoneri. Segnali che il Diavolo non intende farsi trovare impreparato in caso di partenza del proprio numero uno.
L’ombra del passato e la paura di un bis
Per i tifosi, però, l’incubo è uno solo: rivivere una nuova “telenovela Donnarumma”. Il Milan, che in quegli anni scelse di cambiare strada puntando proprio su Maignan, si trova ora davanti a un bivio simile. Continuare a trattare sperando in un rinnovo o iniziare a pianificare una cessione preventiva per evitare un addio a zero.
Maignan continua a garantire professionalità e rendimento, ma il tempo stringe. Se la trattativa non si sbloccherà entro la primavera, la separazione diventerà un’ipotesi concreta. Il Milan, ancora una volta, rischia di perdere un titolare a parametro zero: un déjà-vu che i tifosi sperano di non dover rivivere.




