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Allegri: “Domani serve prestazione tecnica. Ho solo un dubbio di formazione”

Il tecnico rossonero Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Milan, match valido per la sesta giornata di campionato.

Ecco le dichiarazioni di Allegri riportate da Milan News:

E’ una bella partita. Per noi è importante fare un altro passo in avanti contro una squadra che si giocherà lo scudetto fino alla fine. Dovremo essere bravi“.

Partita speciale –E’ stata una settimana normale per me. Domani conta la partita, i sentimenti ci sono ovviamente dopo 8 anni di Juve, spero di fare 8 anni anche al Milan. Domani è una partita importante contro una squadra che non ha mai perso. Sarà una bella partita da giocare“.

Sul rischio di sbagliare panchina domani? –No perchè hanno invertito le panchine (ride, ndr). Per me andare in panchina è sempre una grande emozione. Noi dobbiamo restare concentrare sull’obiettivo finale, il Milan deve tornare a giocare la Champions. Per farlo dobbiamo continuare a lavorare, mancano tante partite e tanti punti. Ci saranno anche momenti difficili, noi dobbiamo continuare a lavorare per raggiungere il nostro obiettivo“.

Sul momento con Dan Peterson –E’ stato un bellissimo momento, per me è sempre stato un grande allenatore. Ho parlato con lui di calcio e di basket, ha ancora una carica straordinaria. C’è sempre da imparare da uno come lui“.

Rivincita? –Non è una rivincita. Quando sono andato alla Juve ho ringraziato il Milan per i primi 4 anni. Prima di tornare qui ho ringraziato la Juve. Domani non è una rivincita, sarà una bella partita. Dovremo fare una bella partita tatticamente. Difesa? Contro il Napoli abbiamo difeso bene, ma potevamo fare meglio come nell’azione del rigore“.

Sul pareggio –Per raggiungere l’obiettivo finale serve un certo numero di punti. Di solito per il quarto posto servono 74-75 punti. Domani dobbiamo giocare una partita molto tecnica, loro pressano tanto, hanno fatto sempre gol, hanno giocatori importanti. Quando ci sono gare così di solito vengono fuori belle partite, sono gare belle da giocare“.

Su Tomori e Leao –Tomori è a disposizione. Leao ha fatto una bella settimana, è la prima dal 17 agosto. Domenica volevo farlo entrare, ma non così presto. Leao sta crescendo di condizione, così come Nkunku“.

Su Bartesaghi –Ho fiducia in lui come in tutti i giocatori della rosa. Domani giocherà o Barteaghi o Athekame che può giocare anche a sinistra“.

Che sogni ha per il futuro? –Domani c’è una partita, poi ce ne sarà un’altra. Si parla tanto di progetti, ma nel calcio conta vincere le partite, altrimenti non vai da nessuna parte“.

Sui dubbi di formazione –Oggi c’è l’ultimo allenamento. La prima valutazione sarà su Tomori, gli altri stanno tutti bene. Non dimentichiamo che i cambi sono fondamentali. Ai ragazzi ho detto che la cosa importante è vincere le partite. Oggi deciderà chi far giocare“.

Su Leao –Leao deve iniziare ancora la stagione praticamente. Ha grande voglia di fare. Non è nelle mie mani, ma nelle sue mani. Leao sa che è una stagione importante per lui

Sul momento del Milan –La Juve ha un punto in meno e domani c’è lo scontro diretto. Dobbiamo continuare a lavorare. Manca ancora tanto, dobbiamo fare un passo alla volta, non abbiamo vinto il campionato o raggiunto la Champions. Serve equilibrio“.

Su Rabiot –Rabiot l’ho trovato cresciuto rispetto a quando era con me alla Juve. Ma è normale che sia maturato“.

Sul modulo –Stiamo giocando in questo modo al momento, magari tra tre mesi giocheremo diversamente e farò altre scelte. L’unica cosa che non cambia è l’obiettivo finale e arrivare a marzo in buona posizione per giocarci qualcosa“.

Su Gabbia –Ho trovato un ragazzo con margini di miglioramento. Se un giocatore va in nazionale, siamo contenti“.

Come stanno Ricci e Nkunku? –Sono contento di Ricci che può giocare davanti alla difesa e da interno. Ricci è cresciuto tanto. Nkunku è cresciuto fisicamente“.

Sul rientro di Jashari –Spero presto. Credo ci vogliamo ancora un mesetto, ha iniziato a correre sulla sabbia ma serve ancora un po’ di pazienza“.

Sul rientro di Leao e gli equilibri di squadra –Ho imparato una cosa: dire domani faccio questo perché è il momento di cambiare non va bene. Il momento di cambiare è quando me ne accorgo“.

 

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