Potrebbe essere una giornata storica per Milano e per lo stadio di San Siro. Milan e Inter attendono con ansia l’esito della seduta del Consiglio comunale, fissata per oggi alle 16:30 CEST. La riunione proseguirà a oltranza fino al raggiungimento di una decisione definitiva: un “sì” o un “no” al progetto di cessione e riqualificazione dell’impianto.
Il nodo del quorum e i numeri in aula
La seduta si annuncia complessa. In aula saranno presenti soltanto 15 consiglieri, dato che si tratta della seconda convocazione. Perché la delibera passi, sarà sufficiente un solo voto in più rispetto all’opposizione. Attualmente i favorevoli sono 23, ma senza ulteriori consensi la maggioranza rischia di non essere solida.
Gli indecisi che possono decidere tutto
Gli occhi sono puntati su Monica Romano (Partito Democratico) e Marco Fumagalli (Lista Sala), due consiglieri di centrosinistra ancora incerti. Un loro voto favorevole garantirebbe automaticamente la maggioranza con 25 voti, chiudendo la partita. Per convincerli, sono stati presentati tre emendamenti:
- lista bianca per le attività commerciali contro le infiltrazioni mafiose;
- chiarimenti sui costi di bonifica del Parco dei Capitani;
- misure di tutela per la salute dei residenti di San Siro.
Le mosse del centrodestra
Il fronte del centrodestra, invece, potrebbe adottare una strategia diversa: uscire dall’aula per abbassare il quorum, favorendo così i favorevoli senza votare apertamente a favore. Secondo quanto riportato da La Repubblica, alcuni consiglieri di Forza Italia sarebbero disposti a seguire questa strada, con l’eccezione di Alessandro De Chirico, deciso invece a esprimere voto contrario.
Un precedente che pesa: le maratone del Consiglio
Non è la prima volta che Milano vive una lunga seduta di questo tipo. Nel 2015, per la risoluzione sugli ex scali ferroviari cittadini, il Consiglio comunale si riunì per circa 31 ore consecutive. Anche oggi lo scenario potrebbe ripetersi, con i consiglieri costretti a un confronto serrato fino a tarda notte.
Milan e Inter attendono l’esito
Sul fronte sportivo, cambia poco per Milan e Inter: i due club sperano in un via libera che permetta di avviare finalmente un progetto condiviso sul futuro dello stadio. Un esito positivo aprirebbe la strada a una pianificazione chiara, decisiva per il futuro del calcio milanese.




