Dopo due anni d’attesa, il Milan torna a respirare l’aria della vetta. A San Siro, i rossoneri hanno superato il Napoli campione d’Italia con un 2-1 di sostanza e qualità. La squadra di Massimiliano Allegri ha messo in scena una prestazione di grande intensità, confermandosi tra le protagoniste di questo inizio di campionato.
Allegri, la mano del tecnico
Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, Allegri ha “preso il Diavolo per le corna” e lo ha guidato verso un successo che va oltre i tre punti. La sua impostazione tattica, un 5-3-2 flessibile con Modric regista illuminante, ha permesso al Milan di dominare il primo tempo e di colpire al momento giusto. Una vittoria che segna anche il ritorno dell’entusiasmo tra i tifosi, assenti dai piani alti della classifica dal 7 ottobre 2023.
Pulisic uomo decisivo
Il migliore in campo è stato senza dubbio Christian Pulisic, autore di un gol e un assist. L’americano ha ormai lasciato un’impronta indelebile sul calcio italiano: con 46 reti da quando è arrivato in Serie A, nessuno ha saputo tenerne il passo. Determinante anche la sua capacità di muoversi tra le linee e sfruttare gli spazi concessi da una difesa partenopea in emergenza.
Napoli in difficoltà e debutti forzati
Il Napoli, imbattuto da 217 giorni, ha mostrato crepe inattese. Le assenze in difesa hanno costretto Antonio Conte a rischiare i giovani Gutierrez e Marianucci, ma i due esordi si sono rivelati dolorosi: errori di posizionamento e mancanza di esperienza hanno inciso sui gol subiti. La scelta di risparmiare Beukema in vista della Champions League si è rivelata controproducente.
Il punto di svolta
Il Milan è andato sul 2-0 grazie a un’azione rifinita da Fofana e Pulisic, mentre nella ripresa l’espulsione di Estupinan ha riacceso la gara. De Bruyne dal dischetto ha accorciato le distanze, costringendo i rossoneri a difendere in dieci. Allegri ha serrato i ranghi con un 4-4-1 compatto, affidandosi poi alla velocità di Leao per spezzare l’assedio.
Il finale e le prospettive
Nonostante la pressione, il Milan ha resistito: Maignan ha confermato la sua affidabilità e la difesa ha retto alle incursioni di Lucca e Neres, quest’ultimo fermato solo dal palo. Per Conte, oltre al risultato, resta il rammarico per una gestione poco tempestiva dei cambi.
Il Milan guarda ora con fiducia al prossimo appuntamento all’Allianz Stadium contro la Juventus: una sfida che chiarirà le reali ambizioni di Allegri e dei suoi ragazzi.

