Vittoria pesante per il Milan che sbanca San Siro e aggancia il Napoli in testa alla classifica. Nessuno si sarebbe aspettato una prestazione all’altezza delle situazione per un squadra che, sulla carta, partiva nettamente sfavorita contro i campioni d’Italia in carica.
Grandi meriti per Allegri
Gran parte del merito è di Max Allegri, capace di studiare a tavolino una sfida nei minimi dettagli. A partire dall’approccio iniziale, aggressivo e sfrontatamente offensivo fin dai primi minuti. Proprio così il Milan passa in vantaggio, grazie ad una giocata in velocità di Pulisic, sempre tra i migliori, che ha regalato una pallone facile a Saelemaekers. Napoli frastornato e disordinato, Milan in cattedra.
Proprio la prima mezz’ora ha mostrato un Milan compatto e capace di non farsi intimidire dal Napoli. Fatta eccezione per un paio di minuti in cui Maignan ha dovuto parare un colpo di testa di Gutierrez e poi un rasoterra di McTominay, per il resto i rossoneri sono rimasti in controllo della gara. Il raddoppio di Pulisic è un colpo di maestria di Pavlovic sulla sinistra e poi di Fofana, abile ad appoggiare di prima per l’americano. (CONTINUA DOPO LA FOTO)
Ripresa in sofferenza
Estupinan ha però sulla coscienza una sbavatura che ha permesso ai partenopei di riaprire la gara. Il terzino destro è arrivato in ritardo su una respinta corta di Maignan. Di Lorenza trattenuto e arbitro che conferma il rosso al VAR. De Bruyne non ha avuto problemi a realizzare con freddezza, riaprendo i giochi. Allegri però ha amministrato saggiamente l’ultima mezz’ora. Innanzitutto ha anticipato le mosse di Conte, schierando Athekame per marcare Neres e mettendo centimetri in campo. LEGGI QUI: Le pagelle di Milan-Napoli
La scelta forzata di Bartesaghi, che con il suo metro e novanta ha limitato Lucca, è stata successivamente consolidata da Loftus. Dall’altra parte Conte ha tolto Hojlund, De Bruyne e McTominay, puntando tutto sulla velocità di Lang e Neres. Scelta solo parzialmente premiata perché il Napoli si è riversato tutto nella metà campo rossonera più di inerzia che ragionando.
Per il Milan però sono stati venti minuti di fuoco tra l’ottantesimo e il 98esimo minuto. Un grande recupero di Rabiot su Elmas ha salvato i rossoneri, poi ci si è messa la fortuna con l’incrocio dei pali colpito da Neres. Il fischio liberatorio di un San Siro con una ritrovata Curva Sud, seppur ancora in assetto da contestazione, ha fatto capire l’impresa di un Milan che ora può guardare con fiducia al quarto posto. O forse a qualcosa di più.
[morestories[




