È stata senza dubbio l’estate di Ardon Jashari, il centrocampista svizzero che a lungo è stato al centro delle trattative del Milan. Il suo nome è rimbalzato con costanza tra i corridoi di mercato, fino a diventare ufficialmente un giocatore rossonero dopo settimane di attesa, interviste e persino esclusioni dalla rosa del Club Brugge.
Per il classe 2002, che vanta già presenze con la nazionale svizzera, il trasferimento a Milano rappresentava un’occasione di crescita importante. Tuttavia, il debutto tanto atteso è stato subito rimandato da un infortunio imprevisto.
L’infortunio al perone
A fine mercato, durante una sessione di allenamento, Jashari ha subito un infortunio che ha fatto temere il peggio. Le prime indiscrezioni parlavano di uno stop significativo, confermato poi dalla diagnosi: frattura del perone. Un problema serio che ha costretto il centrocampista a uno stop di due o tre mesi, spegnendo momentaneamente l’entusiasmo per il suo arrivo a Milanello.
Il rientro a Milano e la riabilitazione
Dopo un breve periodo di recupero in Svizzera, Jashari è rientrato a Milano per completare il percorso riabilitativo. Martedì sera è stato avvistato a San Siro, sugli spalti, a sostenere i compagni. Segnale chiaro della sua voglia di sentirsi parte integrante del gruppo e di accelerare, senza forzare, il suo ritorno.
Nei prossimi giorni il centrocampista sarà a Milanello per proseguire gli allenamenti individuali. Lo staff medico rossonero sta monitorando la situazione con attenzione, consapevole che i tempi di recupero devono essere gestiti senza rischi, come già accaduto in passato con Rafael Leao.
Le possibili date per il rientro
Secondo quanto riportato da MilanNews, il rientro in campo di Jashari è atteso per fine ottobre. Non si esclude però uno slittamento a inizio novembre, nel caso in cui la società decida di adottare ulteriori precauzioni. L’obiettivo è garantire il pieno recupero fisico, senza affrettare i tempi.
Il Milan, che ha puntato su Jashari per rinforzare la mediana, attende con fiducia il suo esordio ufficiale. Una volta rientrato, il giovane svizzero potrà rappresentare una pedina importante nelle rotazioni di Massimiliano Allegri.
