Il Milan non ha lasciato spazio a sorprese negli ottavi di Coppa Italia, battendo il Lecce 3-0 a San Siro grazie ai gol di Santiago Gimenez, Christopher Nkunku e Christian Pulisic. La partita è stata indirizzata presto dall’espulsione dei salentini, ma tra i protagonisti spicca il nome di Davide Bartesaghi, terzino classe 2005, schierato titolare da Stefano Pioli in una formazione parzialmente rinnovata.
Il giovane rossonero ha risposto presente con una prestazione di spessore: solidità difensiva, precisione nei passaggi e soprattutto un assist perfetto per il gol che ha sbloccato l’incontro.
L’entusiasmo di Bartesaghi
Intervistato da Milan TV al termine del match, Bartesaghi ha espresso tutta la sua felicità per il debutto stagionale:
“Grazie, abbiamo appena iniziato. Abbiamo giocato un’ottima partita, siamo partiti bene, cosa che non potevamo dare per scontata. Ho sempre continuato a lavorare e continuerò a farlo perché sono solo all’inizio. Non ho nulla da perdere, ma molto da dimostrare”.
Parole che confermano la determinazione del giovane, consapevole di dover crescere ancora e pronto a sfruttare ogni occasione.
Un futuro da costruire con i campioni
Bartesaghi ha sottolineato l’importanza di avere al proprio fianco giocatori d’esperienza come Luka Modrić, Rafael Leão e Matteo Gabbia, dai quali impara quotidianamente:
“Sono sempre sicuro di rubare qualcosa da loro; hanno molta esperienza e questo mi aiuterà a crescere”.
Il difensore ha ricordato anche il legame con Corradi, tecnico che lo conosce già per averlo allenato in Nazionale. Un segnale di come il percorso di crescita sia frutto non solo di talento, ma anche di un ambiente che favorisce la maturazione.
Nazionale Under 21 e prossimi obiettivi
Convocato in Under 21, Bartesaghi ha dovuto rinunciare all’esordio per un problema al ginocchio, ma la voglia di mettersi in mostra resta intatta:
“Sono davvero contento della convocazione. Non vedevo l’ora di giocare, ma voglio dimostrare di meritare una possibilità anche lì”.
L’obiettivo, ora, è guadagnare sempre più spazio nel Milan, magari insidiando la titolarità di Pervis Estupiñán, e consolidarsi come una promessa del calcio italiano.
Un talento da seguire
Il Milan ha dimostrato ancora una volta di saper valorizzare i giovani del vivaio. La crescita di Bartesaghi si inserisce in una tradizione che ha visto emergere talenti di livello internazionale, come conferma anche la storia del club rossonero.
Se il debutto in Coppa Italia è stato un segnale incoraggiante, le prossime sfide diranno se Bartesaghi potrà davvero diventare un punto fermo per il futuro del Milan e della Nazionale.

