Il mercato estivo 2025 ha segnato una svolta epocale per il Milan. Sotto la guida di Igli Tare, al suo debutto come nuovo direttore sportivo, il club rossonero ha intrapreso una radicale revisione della rosa. Con circa 40 operazioni tra acquisti e cessioni, l’ex dirigente della Lazio ha saputo unire capacità manageriale e visione tecnica, ridisegnando profondamente l’organico a disposizione di Massimiliano Allegri.
Gestione finanziaria e bilancio in positivo
Come riportato dal Corriere dello Sport, il Milan ha registrato un risultato sorprendente: un utile netto nonostante gli importanti investimenti. Le cessioni hanno fruttato circa 190 milioni di euro, cifra record che testimonia l’abilità di Tare nelle trattative. Sul fronte acquisti, la spesa si è attestata a 157 milioni di euro, consentendo comunque di chiudere il bilancio in attivo, un traguardo che negli ultimi anni era stato complicato da raggiungere per il club.
Una squadra giovane ma con esperienza
L’obiettivo dichiarato della dirigenza era duplice: ringiovanire la rosa e alzare il livello tecnico. In questo senso, l’arrivo di giovani talenti come Ardon Jashari e Samuele Ricci rappresenta un investimento sul futuro. Allo stesso tempo, il Milan ha inserito profili esperti e vincenti come Luka Modric e Adrien Rabiot, destinati a diventare punti di riferimento nello spogliatoio e in campo.
Allegri e il nuovo progetto rossonero
Con un gruppo rinnovato e più equilibrato, Allegri avrà la possibilità di plasmare una squadra funzionale al suo stile di gioco. La combinazione tra freschezza ed esperienza mira a riportare stabilità e competitività al Milan, puntando non solo al campionato ma anche a un ruolo da protagonista in Europa.
Un nuovo ciclo a Milanello
La strategia adottata da Tare segna un cambio di rotta rispetto al passato. La capacità di liberarsi di giocatori fuori dal progetto tecnico, massimizzandone la cessione, e di reinvestire in modo mirato le risorse disponibili, richiama i metodi dei grandi manager europei. Un approccio che potrebbe aprire un nuovo ciclo vincente a Milanello, riportando i rossoneri ai fasti di un tempo, come ai tempi di Arrigo Sacchi.

