Milan di Allegri, difesa di ferro: numeri record e nuove certezze

Quando il Milan ha deciso di affidarsi a Massimiliano Allegri, la scelta è stata chiara: ricostruire partendo dalla solidità difensiva. Il tecnico livornese ha insistito per tutta l’estate su un concetto diventato un mantra: “Percepisci il pericolo”. A Milanello sembra quasi di vedere cartelli stradali ovunque, a ricordare ai giocatori che la priorità è difendere e proteggere Mike Maignan.

Numeri da capolista nella retroguardia

Le prime due giornate di campionato offrono dati confortanti. Contro Cremonese e Lecce, il Milan ha concesso appena 11 tiri totali, record assoluto in Serie A. Per confronto, il Napoli ne ha subiti 17, l’Inter 21 e il prossimo avversario Bologna ben 27.
Anche sul fronte degli expected goals il dato è eloquente: i rossoneri hanno concesso in media solo 0,5 occasioni per gara, il minimo in campionato.

La difesa a tre e i protagonisti

Allegri ha deciso di inserire un difensore in più, passando a una linea a tre che diventa a cinque in fase difensiva. I titolari sono Fikayo Tomori, Matteo Gabbia e Strahinja Pavlovic, con Koni De Winter e Davide Odogu pronti a farsi spazio. La prova del nove è già arrivata: qualche difficoltà contro la Cremonese, ma ottima tenuta contro il Lecce.

Tutti dietro, tranne Leao

La filosofia è chiara: il Milan difende con tutti gli uomini, eccetto Rafael Leao, che gode di una parziale libertà dalla fase difensiva. Un ruolo cruciale lo ricopre Alexis Saelemaekers: senza palla presidia la fascia, con palla diventa il terzo attaccante.
A centrocampo, l’esperienza di Luka Modric si integra con la copertura di Youssouf Fofana e il dinamismo di Adrien Rabiot, capace di contribuire anche nella fase di non possesso.

Il calendario mette alla prova il Milan

Dopo la pausa, il calendario diventerà un test probante per i rossoneri: Bologna, Udinese, Napoli e Juventus. Un poker di sfide che mostrerà se la solidità difensiva reggerà anche contro avversari di alto livello. Per Maignan sarà un vero e proprio tour de force, chiamato a fronteggiare bomber come Vlahovic, Yildiz e Hojlund.

Conclusioni

Il Milan di Allegri ha iniziato con numeri difensivi incoraggianti, ma ora servirà continuità. La vera sfida sarà mantenere questa solidità contro squadre di vertice, confermando che il progetto rossonero è tornato a fondarsi sulla solidità, come ai tempi d’oro del Calcio italiano.

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