Il ritorno agli allenamenti del Milan, fissato per martedì, porterà Massimiliano Allegri a dover sciogliere nodi delicati. Il più evidente riguarda Christopher Nkunku, apparso al lavoro a Milanello tra corsa, cyclette e pesi. L’ex Lipsia vuole farsi trovare pronto subito, ma il suo stato di forma resta un’incognita. Dopo un Mondiale per Club intenso e un’estate quasi senza minuti contro il Chelsea, il francese al momento non ha più di mezz’ora di autonomia nelle gambe.
Pensare a 60-70 minuti da titolare nell’arco di una sola settimana appare difficile, soprattutto considerando che Allegri non è allenatore incline a correre rischi inutili.
Leao ancora in recupero
Un altro tema che pesa è quello legato a Rafael Leao, ancora in fase di recupero. Senza il portoghese al 100% e con Nkunku lontano dalla condizione ideale, il Milan rischia di presentarsi alla ripresa con poche certezze offensive. Allegri dovrà valutare se affidarsi all’esperienza o forzare i tempi dei rientri, ipotesi che il tecnico toscano tende a escludere.
L’incognita viaggi intercontinentali
A complicare il quadro ci sono gli impegni con le nazionali. Christian Pulisic e Santiago Gimenez voleranno oltreoceano per le rispettive amichevoli, con distanze che rischiano di incidere sulla loro freschezza. Pulisic sfiderà il Giappone a Columbus, Ohio, nella notte tra martedì e mercoledì (ore 01:30 CEST), mentre Gimenez giocherà contro la Corea del Sud a Nashville, Tennessee, alle 03:00.
In totale, parliamo di quasi 15.000 chilometri di spostamenti, che costringeranno entrambi a tornare in Italia a ridosso della gara. Una variabile non da poco per Allegri, che sa bene come i viaggi intercontinentali possano influire sulla resa in campo, come già accaduto nella scorsa stagione con Pulisic.
Allegri tra prudenza e necessità
La situazione del Milan in vista della ripresa appare dunque appesa a un equilibrio fragile. Allegri dovrà bilanciare le esigenze immediate con la prudenza, considerando la condizione di Nkunku, il recupero di Leao e i possibili effetti della “stanchezza da jet lag” di Pulisic e Gimenez. La scelta delle prossime formazioni potrebbe rivelarsi decisiva per non perdere terreno in Serie A e in Europa.
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