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Matteo Gabbia, da promessa a leader della difesa del Milan

Il Milan aveva bisogno di rinnovare la propria retroguardia dopo alcune stagioni deludenti. Massimiliano Allegri ha scelto di cambiare modulo, passando dalla difesa a quattro a una linea a tre. Una decisione che ha favorito Matteo Gabbia, difensore classe 1999 cresciuto nel settore giovanile rossonero e oggi elemento centrale della squadra.

Il prestito di sei mesi al Villarreal, nella seconda metà del 2023, ha segnato un punto di svolta per il giocatore. Tornato in Italia, Gabbia ha mostrato maturità, disciplina tattica e una personalità che lo hanno reso un punto di riferimento.


Da “mascotte” a titolare indiscutibile

Per anni, Gabbia è stato considerato un prodotto del vivaio utile solo in caso di emergenza. Oggi, invece, è titolare fisso e leader aggiunto del reparto difensivo. La sua normalità, la costanza e il senso di appartenenza al club sono diventati un valore aggiunto per lo spogliatoio.

Nel corso delle ultime stagioni, ha iniziato a parlare sempre più da capitano, anche senza la fascia al braccio, trasmettendo sicurezza ai compagni e prendendosi responsabilità nei momenti difficili.


Le parole di Gabbia: responsabilità e milanismo

Dopo l’ultima partita della scorsa stagione, un Milan-Monza che ha sancito l’ottavo posto in classifica, Gabbia non ha usato mezzi termini:
“Qui al Milan non ci manca mai niente. Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità, concentrarci sul campo e fare molto meglio di quest’anno.”

Lui stesso ha ribadito quanto sia importante che chi veste la maglia rossonera lo faccia con convinzione e dedizione totale. Un messaggio chiaro, in linea con quello spirito di appartenenza che caratterizza il cosiddetto milanismo.


Un leader silenzioso ma determinante

La crescita di Gabbia è stata certificata anche dal prolungamento del contratto fino al 2029, firmato lo scorso novembre. La sua leadership si vede soprattutto in campo: comunica costantemente con i compagni, regola l’altezza della linea difensiva e coordina i movimenti insieme a Mike Maignan.

Per Allegri, oggi, Gabbia è un “intoccabile”. Non un fenomeno, ma un calciatore affidabile che ha saputo conquistarsi spazio e rispetto, diventando simbolo di un Milan che vuole tornare a competere ai massimi livelli.

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