Il Milan si prepara a salutare Yacine Adli. Dopo un’estate passata ai margini del progetto tecnico di Allegri e con settimane di trattative in sordina, il centrocampista franco-algerino sembra finalmente aver trovato una nuova destinazione. La Fiorentina aveva deciso di non esercitare il diritto di riscatto a giugno, lasciando il giocatore nuovamente in mano al club rossonero, che però non lo considerava parte integrante della rosa per la stagione 2025/26.
L’offerta dall’Arabia Saudita
Nelle ultime ore, secondo quanto riportato da più fonti tra Francia e Italia, l’Al Shabab si è mosso con decisione, trovando un’intesa quasi totale con il Milan e con l’entourage del giocatore. Per Adli è pronto un contratto triennale fino al 2028, con un ingaggio da circa 6-7 milioni di euro netti a stagione: una cifra più che tripla rispetto all’attuale stipendio in rossonero. Mancano ancora alcuni dettagli da definire con il calciatore, ma il mercato saudita resterà aperto fino all’11 settembre, offrendo il tempo necessario per chiudere l’operazione.
Nei mesi scorsi Adli aveva rifiutato diverse soluzioni in Italia e all’estero: il Sassuolo lo aveva sondato, così come club di Grecia e Turchia. Proprio queste ultime due piste sembravano potersi riaprire negli ultimi giorni di mercato, ma l’offerta dell’Al Shabab ha cambiato le carte in tavola, indirizzando il futuro del centrocampista verso la Saudi Pro League.
Un addio che chiude un ciclo
Classe 2000, arrivato al Milan nel 2021 dal Bordeaux, Adli non è mai riuscito a imporsi in rossonero. Dopo il prestito alla Fiorentina della scorsa stagione, quest’estate è stato relegato ad allenarsi con il Milan Futuro, la formazione che milita in Serie D, segno evidente di un rapporto ormai logoro con il club.
La cessione di Adli si aggiunge a un’altra operazione in uscita già ufficializzata: Ismael Bennacer è passato alla Dinamo Zagabria in prestito annuale con diritto di riscatto. L’algerino ha già sostenuto le visite mediche e firmato con il club croato, che lo ha presentato come un rinforzo di alto livello per il centrocampo. Con due centrocampisti in meno a disposizione, il Milan alleggerisce il monte ingaggi e prosegue nel processo di sfoltimento della rosa, una delle priorità fissate dalla dirigenza in questa sessione di mercato appena trascorsa.




