Qualcuno ha storto il naso quando il Milan ha deciso di affidarsi a David Odogu come rinforzo dell’ultima ora per la difesa. Il centrale tedesco, arrivato dal Wolfsburg per 10 milioni di euro, rappresenta una scommessa di prospettiva. Ma dietro questa scelta ci sono motivazioni ben precise che i dirigenti rossoneri e Massimiliano Allegri hanno valutato con attenzione.
Un difensore giovanissimo
Nato a Berlino nel luglio 2006, un mese prima che Fabio Cannavaro alzasse al cielo la Coppa del Mondo, Odogu ha appena 19 anni e tre sole presenze in Bundesliga con il Wolfsburg. Nonostante la poca esperienza, vanta un fisico imponente (oltre 1,90 m) e un ruolo naturale al centro della difesa a tre, il sistema oggi adottato dal Milan.
Dalla Germania al rossonero
Odogu ha già dimostrato grande duttilità tattica: nelle giovanili e in nazionale ha ricoperto anche i ruoli di terzino destro e sinistro, oltre a quello di centrale in una linea a quattro. Capitano della Germania Under 17, nel 2023 ha vissuto un anno memorabile vincendo sia l’Europeo che il Mondiale di categoria, decisivo ai rigori contro la Francia.
Radici e identità
Figlio di Joseph, ex calciatore nigeriano che ha giocato in Malesia prima di stabilirsi a Berlino, Odogu porta con sé una storia di resilienza e determinazione. La stampa tedesca, dopo il trionfo mondiale, lo ha definito “il futuro Beckenbauer”: un paragone ingombrante, ma che testimonia le altissime aspettative riposte su di lui.
Le prospettive al Milan
Il giovane difensore inizierà ad allenarsi con la prima squadra, crescendo accanto a Matteo Gabbia, ma sarà monitorato anche dal settore giovanile guidato da Massimo Oddo. Allegri punta sulle sue doti di marcatura e sulla capacità di adattarsi a più moduli. L’obiettivo è integrarlo gradualmente, senza pressioni eccessive, per farne un punto fermo della difesa rossonera negli anni a venire.

